Bus, ritardi e corse saltate. La rabbia delle famiglie

Proteste da Candeglia, per la linea 27 da Lupicciano, e dalla zona dello Sperone: "Costretti ad accompagnare i nostri figli a scuola. Con l’abbonamento pagato"

Un autobus

Un autobus

Pistoia, 5 ottobre 2023 – Che cosa vuol dire mezz’ora e più di ritardo nella corsa mattutina verso la scuola o il posto di lavoro lo sanno praticamente tutte le famiglie. E se la corsa dell’autobus salta, si va incontro a guai ben maggiori. A protestare per i disagi che sembra vadano avanti già da diverse settimane sono le famiglie di due zone periferiche: quelle di Candeglia e quelle dello Sperone. Più volte costrette ad accompagnare i figli a scuola con la propria auto, magari deviando il percorso abituale per il proprio posto di lavoro, con il rischio di arrivare tutti in ritardo: i figli a scuola e i genitori in ufficio. E la beffa di aver pagato un abbonamento che non ha fatto sconti dall’inizio del mese di settembre, per un servizio sulla cui qualità sono in molti a dissentire.

A lamentarsi per primi sono stati i genitori di alcuni studenti nella zona di Candeglia. Almeno una decina le famiglie che dalla metà di settembre stanno tribolando ogni mattina o quasi per il viaggio da casa a scuola.

"Il problema è nato dai disservizi sulla linea 27 da Lupicciano – spiega Donella Battani, che si fa portavoce del disagio di altri genitori – L’autobus 27 dovrebbe partire alle 7.19 da Lupicciano e arrivare in Candeglia per poi proseguire per il centro città e fermarsi in piazza San Francesco. Ma ultimamente sono di più le volte in cui i nostri figli ci chiamano perché la corsa è saltata e noi genitori, a turno, corriamo per dar loro un passaggio. Prima c’era un autobus che partiva da Torri e arrivava anche in Candeglia, poi la strada è stata interrotta per i lavori, ma qui ogni giorno viviamo un’emergenza".

E di emergenza continua parlano anche le famiglie che vivono allo Sperone. "E’ già per la quinta volta sono stata costretta ad accompagnare mia figlia sedicenne a scuola dopo aver aspettato invano per un’ora alla fermata dell’autobus dello Sperone nella speranza che se ne fermasse uno – spiega la signora Elisa Piras –. Più volte, anche negli anni precedenti, ho provato a segnalare questo disservizio, mai ascoltato. Mi chiedo come sia possibile che nel 2023 non si sappia calcolare il numero di utenti o capire che servono autobus in più negli orari di entrata/uscita di scuola?".

Autolinee Toscane fa sapere che "monitora il servizio quotidianamente e continuerà a monitorarlo nei prossimi giorni per accertare eventuali criticità, compresi quelli dell’affollamento, corse saltate o ritardi, che nelle scorse settimane si sono accentuati a causa di alcuni guasti ai mezzi e in parte influenzato dagli orari provvisori delle scuole. Invitiamo sempre a contattare l’azienda ai canali dedicati – attraverso la sezione “Parla con at” su www.at-bus.it – evidenziando le criticità, specificando giorno, ora, fermata di salita e discesa".