
Claudio Carboni, Riccardo Tesi Maurizio Geri ed Ettore Bonafé sono i componenti storici di Banditaliana
Anno 1992, sono quelle settimane in cui di lì a poco al Parco della Rana di Pistoia si celebrerà la Festa dell’Unità, di quelle in grande stile com’era l’uso di allora. Al musicista pistoiese Riccardo Tesi arriva una proposta da un amico, un’istituzione a Pistoia, Ezio Menchi: "Vieni, sali sul palco. E fa’ quel che vuoi". In poche parole la prova di un’amicizia, ma soprattutto di una stima e una fiducia enormi, ’fertilizzanti’ di una storia che da allora a oggi sarebbe diventata grandiosa, scritta sotto il nome di Banditaliana. Che 32 anni dopo, mette un punto. All’insegna di quell’amicizia e di quella stima originarie. L’ultimo atto andrà in scena martedì 31 alle 21.30 al teatro Manzoni di Pistoia dove suoneranno i più grandi successi di Banditaliana. ‘Capobanda’ è Riccardo Tesi, organettista di grandi come Fossati, Testa e De André ed è con lui che ripercorriamo questo lungo capitolo.
Galeotta fu la Festa dell’Unità del ’92… "Ezio Menchi mi chiese una serata. Avevo carta bianca. In quel periodo stavo suonando con artisti stranieri e avevo voglia di tornare a casa. Era quella l’occasione perfetta per dare gambe a un progetto che avevo in testa da un po’. Chiamai Maurizio Geri, che già conoscevo, conobbi Claudio Carboni e poi Ettore Bonafé. Eravamo in quattro, eravamo Banditaliana. Per i quindici anni a seguire girammo il mondo con questa formazione".
Perché chiudere quest’avventura? "Da quando Gigi Biolcati ha lasciato il gruppo si è forse persa quella condivisione che ci contraddistingueva. Sono maturate nuove scelte di vita, nuovi progetti. Abbiamo ritenuto che questo fosse il momento per smettere, quando ancora Banditaliana è in alto. Questo non toglie niente alle collaborazioni che avevamo e che continueremo ad avere, come per ‘Bella Ciao’ o il nuovo progetto per il volume due di ballo liscio".
Che impronta ritiene abbia lasciato Banditaliana? "È stata premiata l’idea musicale, quella musica d’autore che fonde influenze e personalità. Banditaliana è musica mediterranea, ma è anche jazz, liscio, senza dimenticare la tradizione".
Pistoia ultima tappa: non sarà un caso… "Assolutamente. A Pistoia è nato e cresciuto il progetto. Da Pistoia siamo arrivati al Giappone, al Canada, all’Australia e ovunque ottenendo un sacco di riconoscimenti. Siamo felici di chiudere col nostro pubblico. E coi nostri amici: ci saranno Ettore Bonafè, Giuditta Scorcelletti, Francesco Savoretti, Ezio Menchi e Daniele Biagini".
Cosa c’è dopo Banditaliana per Riccardo Tesi? "Intanto un nuovo disco con la cantautrice genovese Giua. Poi ripartiremo col progetto sul ballo liscio e faremo tappa a Lubiana con Bella Ciao con Maurizio e Claudio. Le nostre storie s’incroceranno ancora, non c’è ragione perché ciò non accada".