Gli astrofili della montagna pistoiese al lavoro col telescopio
Gli astrofili della montagna pistoiese al lavoro col telescopio

San Marcello Piteglio (Pistoia), 20 agosto 2018 - Un oggetto molto luminoso, simile a una palla infuocata, apparso  nel cielo all’improvviso. È quanto hanno visto, nella serata di sabato 18 agosto, alcune persone, mentre erano in procinto di entrare all’osservatorio astronomico di Pian dei Termini, sulla montagna pistoiese, per partecipare ad una delle serate di apertura al pubblico organizzate dal Gamp, il gruppo di astrofili presieduto da Luciano Tesi. E in effetti, proprio in quel momento, esattamente alle 20,55, un particolare fenomeno ha interessato il nostro Pianeta. Secondo gli esperti, a generare quel bagliore, durato pochi secondi, è stato un bolide, ovvero una meteora particolarmente luminosa che, impattando con l’atmosfera terrestre, ha assunto l’aspetto di una palla luminosa.

Il fenomeno è stato osservato in molte parti d’Italia e adesso gli studiosi stanno lavorando per cercare di individuare il punto esatto sulla Terra in cui eventuali frammenti di questa “super stella cadente” potrebbero essere caduti. A tal fine, ogni segnalazione di chi ha visto il fenomeno o l’ha fotografato o ripreso, anche casualmente, potrebbe essere preziosa. Fra le poche telecamere che hanno ripreso l’oggetto nell’ambito della rete "Prisma" gestita dall’Inaf, che serve per la sorveglianza sistematica di meteore e atmosfera, vi è quella istallata all’osservatorio di Pian dei Termini.

“Erano circa le 20,55 – riferisce Paolo Bacci, ricercatore Gamp – quando alcuni visitatori che si trovavano fuori dall’osservatorio hanno visto una palla di fuoco, bassa sull’orizzonte, a Est, che ha illuminato il cielo e poco dopo sarebbe esplosa per poi spegnersi. Con la telecamera All-Sky montata in osservatorio, che fa parte del progetto Prisma, siamo riusciti a riprendere il bolide che doveva essere decisamente luminoso visto che ancora non era giunta la notte astronomica e che è stato visto almeno da Trieste a Roma. La cosa particolare è che qualcuno avrebbe avvertito anche il rumore dell’impatto con l’atmosfera. C’è chi parla di uno stridio e chi di un boato. Quanto alle dimensioni dell’oggetto, si possono ipotizzare intorno ai 50 centimetri, ben superiori a una normale meteora”.

La telecamera dell’osservatorio di Pian dei Termini fa parte della rete Inaf, il cui scopo, oltre a riprendere la scia di luce nel cielo, è quello di riuscire a determinare, triangolando le immagini di più osservatori, l’orbita dell’oggetto per poi andare a cercare con squadre di volontari eventuali frammenti di roccia, di qualche centimetro di diametro, caduti sul suolo terreste, fermo restando che non è detto che arrivino. “Ritrovare la roccia sarebbe importante – prosegue Bacci - per determinarne l'origine e raccogliere informazioni importanti sull’evoluzione del Sistema solare”. Prima di setacciare il suolo terrestre occorre però avere informazioni a sufficienza per delimitare un’area di pochi chilometri quadrati.  

“Nelle immagini dalla nostra telecamera l’oggetto si vede molto basso all’orizzonte, il che rende difficoltoso determinarne la traiettoria – aggiunge Bacci – ci risulta che solo tre telecamere Inaf, inclusa la nostra, abbiano ripreso il bolide. Stiamo quindi raccogliendo testimonianze attendibili e stiamo cercando di trovare immagini utili anche nelle telecamere di sorveglianza privata per capire nel modo più dettagliato possibile la direzione dell’oggetto. Chiunque potesse fornirci indicazioni utili, è pregato di contattarci”.