"Ancora sette anni d’inceneritore". La proposta dei Comuni alla Regione

La notizia è stata diffusa dal capogruppo di opposizione Vannuccini che ha saputo dell’incontro delle amministrazioni della Piana con l’assessore Monni. Il sindaco Benesperi: "No al restauro".

"Non è ancora stata convocata la commissione ambiente, non sono state presentate ai consiglieri aglianesi le tre ipotesi sul futuro dell’inceneritore e abbiamo appreso, non dall’amministrazione comunale, ma da altre fonti, che c’è stata una riunione per prorogare l’attività dell’impianto così com’è". E’ quanto dichiara Massimo Vannuccini, capogruppo Pd-Agliana in consiglio comunale. "Apprendo – fa sapere – che si è tenuto un incontro fra l’assessore regionale all’ambiente Monia Monni e i tre comuni proprietari dell’inceneritore, Montale, Agliana e Quarrata, nel quale è stata messa sul tavolo la proposta delle tre amministrazioni di prosecuzione dell’attività dell’impianto così com’è per altri cinque o sette anni. Quali che siano le ragioni che hanno portato a questa proposta – obietta il capogruppo di opposizione – è inaccettabile e preoccupante che a ridosso dell’anno di chiusura dell’impianto, il 2024, sul quale anche il sindaco di Agliana Luca Benesperi si è impegnato, si cerchi una proroga. Una scelta del nostro sindaco, ben oltre quello che oggi è sul tavolo delle proposte per la riconversione dell’impianto, che si unisce alla totale assenza di informazione dei consiglieri comunali e della cittadinanza. A oggi – conclude – non è ancora pervenuta risposta alla richiesta, inoltrata a settembre, di convocazione della commissione ambiente sul tema inceneritore". La commissione è stata chiesta a fine settembre dai capigruppo di opposizione Alberto Guercini (Agliana in comune), Massimo Bartoli (M5s) e Massimo Vannuccini (Pd-Agliana insieme), per illustrare ai consiglieri i tre piani arrivati al Cis sul futuro dell’impianto: due di ammodernamento e uno di riconversione in trattamento fanghi civili. Vannuccini ricorda, inoltre, che il consiglio comunale di Agliana ha approvato all’unanimità una mozione per destinare gli utili di Cis derivanti dalla vendita di energia, alla chiusura e riconversione dell’inceneritore, con priorità agli interventi di bonifica dell’area.

La mozione era stata presentata da Pd-Agliana insieme chiedendo di non distribuire gli utili prodotti dalla società su rifiuti e affini, come la vendita di energia, fino a che non saranno chiaramente definiti, "con gli atti necessari degli enti preposti", i tempi della chiusura e riconversione dell’impianto e finché non siano state individuate le risorse e il soggetto che provvederà alla riconversione. La mozione è stata approvata con voti unanimi, con un emendamento di Forza Italia proprio per dare priorità alla bonifica.

Sull’incontro dei tre Comuni della Piana con l’assessore regionale Monni il sindaco di Agliana Luca Benesperi ci ha detto: "Di concerto con la Regione stiamo lavorando a una soluzione che sarà sottoposta al vaglio dei cittadini. La soluzione che Agliana vuole è una alternativa all’inceneritore. Se serve un po’ più di tempo per concretizzarla lo valutiamo. Siamo contrari a un restauro dell’attuale inceneritore. Occorre un impianto a impatto zero".

Piera Salvi