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Ambra a teatro, storia di coraggio. Una donna che combatte per tutte

Il terzo appuntamento della stagione di prosa del Teatro Pacini è con Ambra Angiolini, protagonista di una storia di ieri...

Stasera al Teatro Pacini Ambra Angiolini protagonista nelo spettacolo «Olivia Denaro» tratto dal romanzo di Viola Ardone

Stasera al Teatro Pacini Ambra Angiolini protagonista nelo spettacolo «Olivia Denaro» tratto dal romanzo di Viola Ardone

Il terzo appuntamento della stagione di prosa del Teatro Pacini è con Ambra Angiolini, protagonista di una storia di ieri e di oggi, che parla di libertà, civiltà e riscatto. "Olivia Denaro", in scena questa sera, alle 20.45, è tratto dal romanzo di Viola Ardone; Angiolini è diretta da Giorgio Gallione in una produzione a cura di Goldenart Production e Agidi. La storia è quella di Franca Viola, ragazza siciliana che, a metà degli anni ’60, fu la prima, dopo aver subito violenza, a rifiutare il cosiddetto ‘matrimonio riparatore’. Il romanzo prende spunto da una vicenda vera, ricostruita con scrittura poetica e teatrale; quella di Oliva Denaro diventa la storia di tutte le donne che, ancora oggi, pensano e temono di non avere scelta, di essere costrette da una legge arcaica ad accettare un aguzzino e un violentatore tra le mura di casa. Scene e costumi sono di Guido Fiorato, le luci di Marco Filibeck, con le canzoni di Mina e le composizioni di Paolo Silvestri.

"Ho incontrato per la prima volta ‘Oliva Denaro’ parecchio tempo fa- spiega l’attrice -grazie al libro di Viola Ardone, che stava per essere pubblicato, conservo la copia unica che ho fatto solo recentemente firmare a Viola. Oliva Denaro racconta la storia di tante donne attraverso questa ragazza, che diventa una eroina grazie al valore del primo vero ‘no’. È ribelle e contraria ma con rispetto e gentilezza. La sua ribellione passa per il desiderio di conoscenza, per la sua curiosità. Oliva è un’eroina che come super potere ha anche quello di saper ascoltare gli altri". Nel finale, Angiolini ha voluto inserire delle parole di Franca Viola tratte dalle sue interviste, "sentivo il bisogno di una parte di ‘verità legale’".

e.c.