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Al cinema in biblioteca. Quattro film sulla famiglia

Primo ciclo sperimentale: "Aspettiamo anche le proposte degli utenti". Il sindaco annuncia che è vicino l’acquisto del terzo lotto della ex Coop.

Il sindaco Luca Benesperi e Carlo Coda, dell’associazione Il Moderno

Il sindaco Luca Benesperi e Carlo Coda, dell’associazione Il Moderno

"Conversazioni cinematografiche" in biblioteca. Parte un nuovo progetto, con una rassegna di quattro film d’autore proiettati alla biblioteca comunale Angela Marcesini, sempre di lunedì alle ore 21. Queste le date: lunedì 4 e 18 novembre, lunedì 2 e 16 dicembre, con l’obiettivo di proseguire nel 2025. L’iniziativa è del Comune, in collaborazione con l’associazione culturale Il Moderno. Per informazioni contattare il numero di telefono 0574.678444, oppure tramite whatsapp il 329.4448891. Per contatti e-mail: [email protected] e [email protected]. Il ciclo di quattro proiezioni è intitolato "Peccati di famiglia". Un tema, quello della rappresentazione famigliare, che nel cinema attraversa un universo molto vario: drammi e commedie, thriller e horror, dramma sociale e introspezione psicologica.

"Sono quattro titoli – spiega Carlo Coda dell’associazione Il Moderno – particolarmente significativi sul piano della ricerca estetica e sul piano della consapevolezza contemporanea. E’ un primo ciclo sperimentale, convinti che ci sia interesse e che arrivino anche proposte dagli utenti".

"Il cinema – afferma il sindaco Luca Benesperi – è tra gli obiettivi culturali della giunta. Spero che sia la prima di una lunga serie". Quanto alla nuova sede della biblioteca, nei locali della ex Coop di via Puccini, Benesperi spiega: "Siamo in dirittura d’arrivo per l’acquisto del terzo lotto. Poi ci sarà l’approvazione del progetto e partiranno i lavori. Contiamo di aprire la nuova sede della biblioteca tra un anno e mezzo".

Il progetto "Conversazioni cinematografiche" invita a porsi una domanda: siamo sicuri che l’offerta sterminata di film presenti nei nostri abbonamenti alle piattaforme streaming e la loro visione sul divano di casa siano conquiste appaganti?

"Nello spazio-tempo casalingo consumiamo la nostra ri-creazione fatta di comodo – osservano gli organizzatori –. La nostra intenzione con questa attività è rendere più appagante l’esperienza cinematografica, per restituirle valore e contemporaneamente concederle tempo. Lo vogliamo fare selezionando film della filmografia mondiale che coniughino estetica e narrazione significativa, che siano pensati come un’espressione culturale piuttosto che come forma di divertimento da consumare. Per recuperare la capacità di indugiare, soffermandoci sull’esperienza. Raccogliendo con cura le impressioni suscitate dalla visione che traboccano nella sala e impregnano ognuno di noi.

"Lo vogliamo fare attraverso una visione critica, attivata dalla riflessione e dal dialogo fra corpi “in presenza“, cercando – concludono – una comunicazione integrale che accolga emozioni e concetti. Una visione critica che ci permetta di uscire dalla sala continuando ad assaporare l’esperienza condivisa".

Piera Salvi