L'allenatore Luca D'Angelo e sullo sfondo la coreografia per Maurizio Alberti
L'allenatore Luca D'Angelo e sullo sfondo la coreografia per Maurizio Alberti

Pisa, sabato 23 febbraio 2019 - Finalmente Liotti.  Al massimo contro la Pro Vercelli potrà andare in panchina ma la frattura al quinto del metatarso è alle spalle e da qualche giorno ha ricominciato ad allenarsi con il gruppo. Gli altri, però, ci saranno proprio tutti. Alla vigilia del ciclo d'acciaio, con le tre sfide in dieci giorni contro le due prime della classe (due volte la Pro Vercelli e l'Entella), mister D'Angelo ritrova proprio tutti e avrà solo l'imbarazzo della scelta. Al glorioso “Silvio Piola”, infatti, torneranno anche Benedetti e Di Quinzio, entrambi al rientro dopo la squalifica, e tutti e due ritroveranno anche la maglia da titolare: il primo al centro della difesa al fianco di De Vitis e il secondo nel trio di centrocampo completato da Gucher e Verna, con Minesso fantasista alle spalle del tridente d'attacco.

Dalla cintola insù, invece, l'allenatore potrà sbizzarrirsi. Ci sono tutti e anche in ottime condizioni. Pesenti è a digiuno da due turni ma si è presentato ai tifosi nerazzurri che meglio non si potrebbe con tre reti in due partite, Moscardelli ha ricominciato a segnare con continuità (quattro reti negli ultimi tre turni) e Masucci è stato determinante nell'ultimo turno con il Gozzano. La certezza, al riguardo, è proprio quest'ultimo, partito in sordina ma diventato lentamente punto fermo del reparto d'attacco. Il ballottaggio, invece, è fra “Mosca-gol” e Pesenti con l'ex Piacenza che al momento rimane leggermente in vantaggio con rispetto al “bomber con la Barba” con Marconi, sempre alla ricerca della migliore condizione, che dovrebbe partire nuovamente dalla panchina, pronto a dare il suo contributo a gara in corso.

In difesa le certezze sono Benedetti e De Vitis in mezzo e Lisi sulla fascia sinistra. Dalla parte opposta, invece, è ballottaggio fra Birindelli e uno fra Meroni e Buschiazzo. Il figlio d'arte, però, sta vivendo il momento migliore della sua stagione e, dunque, avanza prepotentemente la sua candidatura anche se una retroguardia con due esterni portati a spingere e un centrocampista al centro rischia, forse, di esporre un po' troppo la retroguardia nerazzurra alle ripartenze dei piemontesi. Tutti elementi che Luca D'Angelo dovrà ponderare attentamente nei prossimi giorni.