ANDREA MARTINO
Cronaca

Tutto sul lipedema: esperte e Associazione LIO insieme per informare e sensibilizzare

L’approfondimento è stato ospitato sulle frequenze di Radio Incontro

Un momento dell'incontro sul Lipedema

Un momento dell'incontro sul Lipedema

Pisa, 4 luglio 2025 – In occasione del mese della sensibilizzazione sul Lipedema, Radio Incontro Pisa ha ospitato un incontro di approfondimento aperto al pubblico, al quale sono state invitate professioniste provenienti da diverse specializzazioni sanitarie – dalla chirurgia vascolare alla ginecologia, dalla nutrizione alla fisioterapia, fino al supporto psicologico – per offrire una visione multidisciplinare su una patologia ancora troppo poco conosciuta ma fortemente invalidante per chi ne è colpita.

L’appuntamento, promosso dall’Associazione LIO – Lipedema Italia ODV, realtà no-profit attiva dal 2018 nel sostegno alle donne affette da questa patologia cronica e degenerativa, ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e sollecitare il riconoscimento del Lipedema da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Il Lipedema colpisce circa l’11% della popolazione femminile e si manifesta con un accumulo simmetrico e patologico di tessuto adiposo negli arti inferiori, spesso accompagnato da dolore cronico e disabilità. Fabiola Battaglia, volontaria di LIO, ha illustrato l’impegno dell’associazione nel creare una rete di supporto, informazione e orientamento in Toscana, sottolineando l’urgenza del riconoscimento della patologia e l’esclusione dai LEA, che oggi impedisce a migliaia di donne di accedere a cure adeguate.

La dottoressa Benedetta Giannasio, chirurgo vascolare e referente regionale Toscana per SOS Linfedema E.T.S., ha spiegato come il Lipedema venga ancora spesso confuso con obesità o ritenzione idrica, comportando diagnosi errate e trattamenti inefficaci. Ha descritto la patologia come resistente alle diete ipocaloriche e ha ribadito l’importanza di un approccio clinico multidisciplinare. La dottoressa Alessandra Falconieri, biologa nutrizionista esperta in nutrizione femminile, ha aggiunto che la dieta non deve essere intesa solo come restrizione calorica, ma come un percorso nutrizionale specifico per gestire il Lipedema e ridurre infiammazione e dolore. Ha ricordato che nessuna dieta va protratta a vita e che è fondamentale educare le pazienti a un’alimentazione sostenibile e personalizzata. La dottoressa Francesca Ferrara, fisioterapista, ha illustrato l’efficacia dei trattamenti conservativi come linfodrenaggio, bendaggi, pressoterapia, onde d’urto, Tecar e attività fisica a basso impatto, integrati con programmi di auto-cura e gruppi di esercizio per migliorare la qualità di vita e promuovere l’autonomia delle pazienti.

La dottoressa Valeria Valentino, ginecologa, ha posto l’attenzione sul legame tra Lipedema e fasi ormonali come pubertà, gravidanza e menopausa, e sul possibile impatto della malattia sulla sfera intima e riproduttiva, sottolineando il ruolo cruciale dei ginecologi nel riconoscere i segnali precoci e orientare le pazienti verso un percorso integrato. La dottoressa Marzia Benvenuti, psicologa e psicoterapeuta, ha infine parlato dell’importanza del sostegno psicologico per affrontare gli effetti emotivi del Lipedema, come ansia, depressione e bassa autostima, e ha illustrato l’efficacia della psicoeducazione e delle terapie cognitivo-comportamentali per promuovere accettazione corporea, empowerment e qualità della vita.

L’incontro ha confermato quanto sia fondamentale parlare di Lipedema, formare gli operatori sanitari, offrire risposte concrete alle pazienti e abbattere il muro dell’invisibilità che ancora oggi circonda questa malattia. L’Associazione LIO invita cittadini, professionisti e istituzioni a unirsi nella battaglia per il riconoscimento del Lipedema come patologia invalidante da parte del SSN, affinché nessuna donna debba più sentirsi sola, incompresa o non curabile. Per maggiori informazioni: www.lipedemaitalia.info, [email protected].