Tommaso Novi fischio da export. Prima Bruxelles, poi vola in Canada

Il musicista pisano fa rotta sul Quebec per "Migrazioni sonore". Ad insegnare la sua particolare arte

di Francesca Bianchi

PISA

Un talento da esportare. È quello di Tommaso Novi con il suo fischio ormai diventato "materia di insegnamento". "Prima un concertino a Bruxelles e poi si vola in Canada" annuncia. "Porterò una lezione concerto di Fischio al Musical Instrument Museum - MIM (uno dei musei di strumenti musicali più importanti al mondo). Poi sarò nel Quebec per un po’ di appuntamenti". Seconda parte del tour fuori dai confini che lo aveva già portato in Francia ed ideale proseguimento del ciclo "Fischio la musica della mia vita", 5 concerti promossi da Toscana Produzione Musica (da un’idea di Francesco Mariotti), Migrazioni Sonore e Salty Music. "Ho sempre fischiato nella mia vita ed è una cosa che so fare bene. Tanto che da un po’ di tempo ho deciso di concentrarmi su questo aspetto, il fischio musicale. Lasciando un po’ da parte i sogni e le velleità da cantautore. Fischiavo da bambino per fare il verso a babbo e nonno, poi nel mio periodo agitato della gioventù il fischio l’ho usato per sostituire vari tic. È stato curativo anche se poi è diventato un tic in sé. Fischiavo in classe, in piscina, in campo quando giocavo a pallone. Ho iniziato a frequentare questa cosa talmente tanto che a 20 anni ho scoperto di aver un bel suono e una bella gestione dello strumento". È in questo momento che gli amici hanno iniziato a chiedere a Tommaso: "Insegnaci".

"Ho buttato già una manciata di appunti e alla fine ne è nato un sistema didattico, unico al mondo. Non mi sento un grande fischiatore in confronto ai campioni del World Whistling Championships che fanno veramente cose pazzesche. Il mio merito è quello di aver inventato una letteratura che non c’era". La partenza per Bruxelles è fissata per oggi (sabato 7), tappa di rodaggio prima delle date oltreoceano di "Migrazioni sonore": "Il Canada l’ho già annusato con i Gatti Mezzi nel 2011 e sono veramente felice di tornarci. In questi mesi ho studiato il francese. Non vedo l’ora di atterrare a Montreal e incontrare nuovamente Mélissa Doucet e Christina Beaudry-Cardenas, le due super musiciste che mi hanno accompagnato nella prima fase italiana. Faremo un giorno intero di prove e poi via per 3 settimane di appuntamenti fra Istituti di Cultura, scuole e Università della Musica". "Questo è sogno che si realizza. E’ stato possibile grazie all’aiuto di tante persone che non posso che ringraziare: Marco Calliari, amico promoter che da diverso tempo mi voleva in terra canadese con un mio progetto, Andrea Fornai e Daniela Di Tommaso che hanno organizzato. Ringrazio anche la scuola di musica Scuola Bonamici Pisa che in questi 15 anni ha sostenuto con entusiasmo il mio corso di Fischio Musicale e il Dipartimento di Didattica del Conservatorio Luigi Cherubini Firenze (grazie a Cristiana Alfonsi e Lucia Guarini e Paolo Zampini) per avermi accompagnato in un’importante tappa di questo percorso".