Come sarà Terre di Presepi in tempo di Covid-19? "Non possiamo sapere quale sarà il corso della pandemia. Terre di Presepi proporrà come ogni anno le sue iniziative fino a che si potranno svolgere - spiega Fabrizio Mandorlini, coordinatore di Terre di Presepi – . Tutto quello che sarà proposto sarà realizzato in sicurezza, sia per i presepisti che per i visitatori. Non mancheranno le defezioni, non tutte le realtà saranno in grado di ottemperare alle richieste anche per situazioni oggettive che i diversi luoghi propongono". E’ stato stilato un protocollo da adottare unitariamente, che nelle prossime settimane sarà sottoposto all’attenzione delle autorità competenti. "Salvo alcune realtà – spiega Mandorlini – il percorso d valorizza molto i piccoli paesi e le realtà fuori dai grandi circuiti turistici e in molti casi i percorsi presepiali sono realizzati anche all’aperto". Intanto ieri mattiona a Roffia è stato consegnato dal vescovo Andrea Migliavacca il "Mandato a fare il presepe" sull’esempio di San Francesco e in ricordo del primo presepe di Greggio rivolto a tutti i presepisti che nei paesi, nelle chiese, in luogo pubblico come in famiglia si apprestano a iniziare, o hanno già iniziato a costruire il presepe.