Il semaforo di Colignola sulla Calcesana, punto di discordia (foto Enrico Mattia Del Punta/Valtriani
Il semaforo di Colignola sulla Calcesana, punto di discordia (foto Enrico Mattia Del Punta/Valtriani
di Antonia Casini PISA Un semaforo con videosorveglianza spesso nel mirino degli automobilisti, ma anche utile alle indagini in caso di incidenti gravi. E’ quello sulla Calcesana, nella frazione sangiulianese di Colignola: ora la multa è stata annullata e il Comune deciderà se impugnare la sentenza. Il caso. Nel 2017, un cittadino riceve la multa per essere passato con il rosso (lui sostiene che fosse arancione) all’incrocio tra la Strada provinciale 2 e via Mascagni. In quel punto, si trova la videocamera vista-red. Decide di fare ricorso davanti al giudice di pace che...

di Antonia Casini

PISA

Un semaforo con videosorveglianza spesso nel mirino degli automobilisti, ma anche utile alle indagini in caso di incidenti gravi. E’ quello sulla Calcesana, nella frazione sangiulianese di Colignola: ora la multa è stata annullata e il Comune deciderà se impugnare la sentenza. Il caso. Nel 2017, un cittadino riceve la multa per essere passato con il rosso (lui sostiene che fosse arancione) all’incrocio tra la Strada provinciale 2 e via Mascagni. In quel punto, si trova la videocamera vista-red. Decide di fare ricorso davanti al giudice di pace che respinge la sua richiesta. L’uomo è convinto delle proprie istanze e prosegue, assistito dall’avvocato Giovanni Longo del foro di Pisa: presenta appello al Tribunale di Pisa che gli dà ragione. La sanzione viene annullata e il Comune termale condannato a pagare le spese. Il motivo? L’impianto non avrebbe avuto il nulla osta della Provincia, la strada è provinciale. "La questione è tecnica e complessa – spiega l’avvocato Longo – La motivazione è stata resa a seguito della produzione documentale del Comune di San Giuliano Terme. Nel caso della strada di Colignola, la via Vicarese Sp n. 2, il Comune ha esibito nel corso del giudizio soltanto un provvedimento del comandante della polizia municipale con il quale veniva ordinata la “regolamentazione della circolazione sulla via Calcesana (Sp n. 2 Vicarese) all’intersezione con via Mascagni e la via Caccetta mediante impianto semaforico dotato di sensori di rilevazione del traffico,” previo nulla osta dell’Amministrazione provinciale. Tale nulla osta della Provincia, indispensabile per installare le telecamere sui semafori, riguarda, però, dalla documentazione prodotta, altri tratti di strade all’interno del Comune sangiulianese, ovvero per la diversa strada Sp n. 30 Lungomonte Pisano, e non comprende invece la Sp n. 2 Vicarese".

Comune che non avrebbe mai presentato il provvedimento presupposto dell’autorizzazione della Provincia per quello specifico tratto di strada. "E nell’elenco allegato con tutte le strade dove gli impianti sono autorizzati quella non compare". Da qui l’accoglimento della tesi. "La questione ha riguardato un singolo caso – aggiunge l’avvocato Giovanni Longo, ma se il Comune di San Giuliano – come parrebbe – non fosse stato autorizzato ad installare la telecamera su quella strada, questa dovrà necessariamente rimuoverla, con buona pace per gli automobilisti". Ma il Comune, interpellato, ribatte su tre punti. "Il nulla osta della Provincia non occorre, perché l’impianto è autorizzato dal prefetto, ai sensi del decreto ministeriale. Inoltre, questo punto non era rilevante ai fini della causa ma era preponderante il fatto che il cittadino fosse passato con il rosso. L’autorizzazione, anche se non è stata prodotta (un mero errore di deposito) esiste proprio per quel tratto. Stiamo valutando costi-benefici se proporre ricorso".