REDAZIONE PISA

Teatro di Cascina. Si alza il sipario sulla stagione

Il Teatro di Cascina presenta "Age" di CollettivO CineticO, riflessione sulla gioventù contemporanea e l'evoluzione in scena con coreografie e interazioni uniche.

Il Teatro di Cascina presenta "Age" di CollettivO CineticO, riflessione sulla gioventù contemporanea e l'evoluzione in scena con coreografie e interazioni uniche.

Il Teatro di Cascina presenta "Age" di CollettivO CineticO, riflessione sulla gioventù contemporanea e l'evoluzione in scena con coreografie e interazioni uniche.

Si alza il sipario domani sera sulla stagione di prosa del teatro di Cascina. Alle 21, subito dopo il debutto a Roma Europa Festival, la Città del Teatro di Cascina ospita “Age”, spettacolo di CollettivO CineticO, con la regia e coreografia di Francesca Pennini e la drammaturgia firmata dalla stessa Pennini insieme ad Angelo Pedroni.

Presentato per la prima volta nel 2012, “Age” è un progetto emblematico nella storia di CollettivO CineticO e nella carriera della coreografa Francesca Pennini, che si distingue nel panorama della danza contemporanea per la sua visione radicale e sperimentale. Dopo oltre un decennio, lo spettacolo ritorna in scena con un cast rinnovato di giovani performer per offrire uno spaccato di umanità che si interroga su come l’adolescenza di oggi rifletta e interagisca con un mondo in continua trasformazione. “AGE” invita lo spettatore a una riflessione profonda e toccante: chi sono i giovani di oggi? Cosa è cambiato nel corso di questi dieci anni? In un mondo in rapida evoluzione, lo spettacolo si presenta come un ritratto vivo e mutevole di adolescenti tra i 15 e i 18 anni, chiamati a definire se stessi attraverso una serie di coreografie e azioni, determinate da un gioco aleatorio. Ogni sera è unica, grazie all’interazione spontanea e imprevedibile dei ragazzi, che rispondono a domande e categorie umane descritte tramite didascalie proiettate in scena. Il risultato è un’affascinante esplorazione della realtà, della casualità e della presenza scenica. La performance è un omaggio al compositore John Cage, maestro dell’aleatorietà e dell’innovazione, e un tributo alla capacità dei giovani di mettere in discussione le convenzioni e creare nuovi linguaggi, proprio come Francesca Pennini ha fatto con il suo collettivo.