ENRICO MATTIA DEL PUNTA
Cronaca

Sul piede di guerra. I dipendenti comunali: "Non siamo pacchi. Non c’è alcun rispetto"

Proclamato lo stato di agitazione. I sindacati: "Un malessere diffuso"

Sul piede di guerra. I dipendenti comunali: "Non siamo pacchi. Non c’è alcun rispetto"

Sul piede di guerra. I dipendenti comunali: "Non siamo pacchi. Non c’è alcun rispetto"

"Cattiva gestione del personale e relazioni sindacali assenti", la proclamazione dello stato di agitazione dei dipendenti comunali comincia così. Dopo l’assemblea del 6 ottobre scorso, a tutti i sindacati rappresentativi (Cgil, Cisl, Uil e Cub), unitariamente, è stato dato mandato di proclamare lo stato di agitazione e dunque di procedere con l’attivazione delle procedure di raffreddamento e di conciliazione con la prefettura.

"Ci convocheranno nei prossimi giorni – spiega Federico Giusti, Cub -, dopo l’assemblea partecipatissima, è stato lamentato dai lavoratori uno stato di malessere diffuso. Dalle relazioni inesistenti con i sindacati, ai molteplici documenti mai arrivati su questioni mai discusse e problematiche inevase, fino al ritardo nell’avvio della contrattazione decentrata e le conseguenze di una macrostruttura concepita contro i lavoratori e i dirigenti". Alla base della protesta infatti, denunciano i sindacati, c’è la mancata inclusione dei lavoratori nei processi decisionali e di organizzazione del lavoro. Come la riorganizzazione della Polizia Municipale, il nuovo regolamento approvato si adegua alla nuova macrostruttura, privando la Polizia Municipale di un dirigente comandante e introducendo alcune novità come l’utilizzo del Taser.

"Ma non solo – spiega Fabio Bardini delegato sindacale Cgil -, i colleghi si lamentano perché vengono spostati come pacchi postali, senza alcun preavviso e senza motivazioni. Persone che hanno esperienza ventennale nell’ufficio ambiente trasferite all’anagrafe, da un giorno all’altro". Ad esprimere solidarietà ai dipendenti tutti i capigruppo di minoranza: "Non possiamo che condividere – scrivono in una nota, Luigi Sofia (Sinistra Unita), Matteo Trapani (Pd) e Paolo Martinelli (La città delle persone) -, ribadiamo l’importanza di una gestione migliore dei turni del personale". Sul tema interviene anche Ciccio Auletta, Diritti in comune, che annuncia l’audizione richiesta oggi della Rsu del Comune di Pisa e delle Organizzazioni sindacali: "Si tratta – denuncia il capogruppo -, di un fatto di grandissima rilevanza che mette a nudo ancora una volta le politiche totalmente sbagliate della Destra guidata da Conti".