
L’assessore alla cultura Filippo Bedini all’inaugurazione della mostra «Storia della telefonia 1924-2024 Teti, Società telefonica tirrena»
"Non tutto ciò che viene dopo, è progresso". Lo dice l’assessore alla cultura Filippo Bedini citando Alessandro Manzoni alla inaugurazione "Storia della telefonia 1924-2024 Teti, Società telefonica tirrena". La mostra è una chicca ed è ospitata fino al 30 ottobre nell’atrio di palazzo Gambacorti. L’esposizione è sia per i nostalgici del telefono a gettoni che per gli appassionati ed eruditi di storia dell’evoluzione tecnologica. "Si tocca con mano e si apprezza con gli occhi l’evoluzione degli apparecchi telefonici – dice Bedini – e si può aprire, con questa mostra, anche un momento di riflessione per i più giovani. Vedendo e sapendo come funzionavano questi apparecchi emerge chiaramente che non ci poteva essere quella invasività ossessiva che subiamo oggi con gli smartphone. Con quei telefoni, i giovani non erano così dipendenti e con lo sguardo fisso sul micromonitor del cellulare". "La mostra – dice il curatore Marcello Cecconi – è nata per la commemorazione del centenario dalla costituzione della Teti che nasce il 16 ottobre 1924 a Livorno per poi stabilire la sede a Firenze. La Società sarà una delle cinque a cui verrà affidato il servizio telefonico nazionale nell’anno 1925 anno della ’grande riforma’ con la quale viene dato in concessione il servizio telefonico nazionale". In questa esposizione molti documenti inediti e materiale del periodo 1925/1964 gli anni di vita della Teti, anni di importante sviluppo telefonico, in particolare dopo la seconda guerra mondiale, ma anche negli anni che vanno dal 1925 al 1940: uno per tutti nascono i telefoni a disposizione del pubblico, a moneta e poi a gettone, così da non dover andare ai posti telefonici pubblici presidiati dalle "signorine" e quindi dopo i tagliandi, arrivano gli apparecchi a moneta e gettone in modo di poter telefonare autonomamente. Già nel 1929 la società mise in funzione "Il servizio telefonico automatico celere Teti" in Toscana e in Liguria; questo sistema serviva per tutte quelle piccole reti del distretto alleviando il lavoro delle centraliniste manuali. Tra le curiosità, i primissimi elenchi telefonici di Toscana e di Pisa che contava 120 abbonati.
Carlo Venturini