(S)popolo nerazzurro all’Arena. Mai così pochi dai tempi del Covid

Solo 5958 al match con la Cremonese sotto gli occhi del patron Knaster. Tifosi in attesa di risposte

(S)popolo nerazzurro all’Arena. Mai così pochi dai tempi del Covid
(S)popolo nerazzurro all’Arena. Mai così pochi dai tempi del Covid

di Michele Bufalino

PISA

Con i 5958 spettatori di Pisa-Cremonese è stato toccato ufficialmente il dato più basso di biglietti venduti all’Arena Garibaldi nel corso di questa stagione, ovvero 951 tagliandi staccati tra gradinata, tribuna e settore ospiti. Numeri fortemente negativi figli di svariati fattori, dal calo di risultati ai problemi di capienza della gradinata, fino ad arrivare alla protesta dei tifosi, tradottasi nella curva vuota, ma tanti hanno aderito anche in altri settori dello stadio. Tutto sotto gli occhi del patron Alexander Knaster, tornato dopo alcuni mesi sabato all’Arena Garibaldi. Una presenza che non può passare inosservata visto l’invito, ancora una volta inascoltato, da parte dei tifosi, di poter ricevere risposta alle domande rivolte alla società, anche se nessun esponente del Pisa Sporting Club ha voluto parlare a fine partita. Secondo quanto fa trapelare la società il magnate proprietario del 75% delle quote sarebbe già ripartito senza rimanere in città, per il momento. Non vi è stato nessun incontro col sindaco nelle ore in cui il patron è rimasto a Pisa, per parlare della situazione dello stadio, ma è ragionevole pensare che possa essere calendarizzato comunque a breve, vista la disponibilità a mettere in vendita l’impianto da parte di Palazzo Gambacorti.

Anche perché, visti gli avvenimenti delle ultime settimane, la sua presenza non può essere un caso. Da quanto trapela però se ci saranno novità su stadio e centro sportivo la società le comunicherà, ma al momento non ve ne sono in tal senso. Per ora però si va verso un lento e inesorabile calo del pubblico perché, da quanto emerge, se non arriveranno le risposte chieste dai tifosi, la Curva Nord potrebbe continuare a rimanere fuori. Il calo è stato sensibile. Dai 3023 biglietti venduti di Pisa-Parma, con una presenza di 8030 spettatori, compresi i 5007 abbonati, si è passati poi ai 7663 spettatori di Pisa Bari (2656 biglietti venduti), quindi ai 7099 di Pisa-Cosenza (con 2092 biglietti venduti) e i 6234 (con 1227 tagliandi staccati) per Pisa-Cittadella. Fino a quella partita il problema di poche presenze era dovuto agli alti prezzi dei tagliandi e al calo dei risultati della squadra, poi sono arrivati i problemi di capienza con il settore valutato a rischio. A quel punto il tracollo è proseguito con soli 1249 biglietti venduti contro il Lecco, 1317 contro il Como e 1640 contro il Brescia per poi giungere, infine, ai 951 di Pisa-Cremonese. Togliendo i tempi del Covid, tra lockdown e limitazioni, si tratta della media spettatori più bassa da quando c’è la presidenza Corrado a Pisa. Tempi duri per i tifosi che hanno lamentato anche un inasprimento di controlli e multe, solo per mancato funzionamento dei tornelli e per il collo di bottiglia venutosi a creare per fare entrare dallo stesso ingresso sia parte della curva, sia parte della gradinata, con il nuovo ‘percorso di sicurezza’ studiato appositamente.