Sfregiata l’Edicola di tutti: "Ma noi non ci fermiamo"

Federica Ciardelli: "Bene della comunità, che ciascuno di noi deve tutelare". Domani l’incontro con i "Libri Viventi", poi l’iniziativa sulla gentilezza.

Sfregiata l’Edicola di tutti: "Ma noi non ci fermiamo"

Sfregiata l’Edicola di tutti: "Ma noi non ci fermiamo"

Neppure una settimana dal primo incontro e mani ignote hanno già imbrattato l’Edicola della legalità di piazza Santa Caterina, con scritte tanto volgari quanto stupide che hanno deturpato il progetto artistico curato da Gian Guido Grassi e che richiama i valori costituzionali scolpiti nel dna delle attività che l’associazione "Nicola Ciardelli" promuoverà nel manufatto che perpetuerà simbolicamente la vita del chiosco di Borgo Stretto che fu confiscato a un clan mafioso. "il nostro auspicio - commenta Federica Ciardelli, presidente dell’associazione che ha in gestione il bene confiscato - è che le nostre iniziative contribuiscano a incentivare il senso di rispetto e legalità contro ogni forma di violenza e vandalismo. L’Edicola è un luogo simbolo che appartiene alla comunità, uno spazio condiviso che ciascuno di noi ha il dovere di proteggere e tutelare".

E infatti andate avanti: prossimo appuntamento domani con "Libri viventi".

"L’obiettivo è rendere l’Edicola un punto di riferimento, di incontro e di aggregazione per la città, con particolare riguardo alle fasce più fragili e alle giovani generazioni. Per questo daremo anche spazio all’apertura di sportelli di ascolto e a iniziative realizzate in collaborazione con le Università e gli Istituti comprensivi. Il primo incontro di questo percorso di coprogettazione è domani alle 18 con la collaborazione del gruppo spontaneo Libri Viventi e dell’associazione DiMenteInMente, che offrirà alla cittadinanza un semplice e straordinario momento di condivisione. E’ un momento da non perdere, ma ce ne saranno anche altri".

Quali?

"L’11 luglio, sempre alle 18, ci sarà l’appuntamento con ’Le comunità costruttrici di gentilezza’, lo abbiamo organizzato insieme all’istituto comprensivo ’Vincenzo Galilei’ e con Avis provinciale Pisa, sul tema e sull’importanza di diffondere la pratica della gentilezza come volano per educare ai valori della solidarietà, della pace e dell’Inclusione. Sul nostro sito (www.nicolaciardellionlus.it) c’è una pagina dedicata all’Edicola della Legalità, che contiene un calendario così che le diverse realtà cittadine possano essere aggiornate in tempo reale delle date disponibili e proporre iniziative tramite la mail: [email protected]".

Nell’incontro con le Fondazioni Caponnetto e Kennedy lei ha definito l’Edicola un luogo per ricostruire un nuovo senso di comunità. Come se lo immagina questo percorso?

"Lo immagino aperto e partecipato, al quale è invitato ogni singolo cittadino. L’idea è quella di ricollocare l’Edicola al centro della comunità pisana e di condividere questo spazio restituito alla città. Per questo intendiamo programmare eventi che possano coinvolgere attivamente la cittadinanza attraverso la rete istituzionale e associativa che in tanti anni di impegno è stata costruita".

Gab. Mas.