Servizi sanitari a rischio: "A Marina saltano anche i prelievi di sangue"

La denuncia arriva da Fratelli d’Italia: "Stop alle convenzioni da parte dell’Asl". Il consigliere regionale Petrucci: "La sanità toscana è da tempo al collasso" .

Servizi sanitari a rischio: "A Marina saltano anche i prelievi di sangue"

Servizi sanitari a rischio: "A Marina saltano anche i prelievi di sangue"

"Il litorale pisano rischia di restare chissà per quanto tempo anche senza esami del sangue, dopo la decisione, presa senza alcun preavviso, di tagliare tutti i servizi con i laboratori di analisi convenzionati". E’ un grido unanime d’allarme quello lanciato dai tre consiglieri comunali di Fratelli d’Italia eletti sul litorale. Maurizio Nerini, Stefano Barsantini e Virginia Mancini, insieme al consigliere regionale Diego Petrucci, denunciano lo stop alle convenzioni da parte dell’Asl Toscana nord ovest per quanto riguarda i prelievi di sangue a fronte, spiega Barsantini per 42 anni medico di base, "di due soli giorni di apertura, il giovedì e il sabato, del distretto sanitario di Marina di Pisa, competente per tutto il litorale pisano: una situazione che rischia di diventare insostenibile".

La pensano allo stesso modo anche Nerini e Mancini, che hanno già interpellato i medici di famiglia e "anche loro sono preoccupati per una scelta piovuta dall’alto che non sembra tenere conto della reale organizzazione sanitaria esistente per far funzionare la sanità territoriale". Basti pensare, aggiunge Mancini, che "negli anni al distretto sanitario di Marina sono stati tagliati la cardiologia, l’oculistica e altre visite specialistiche: attualmente al distretto sono garantiti solo i servizi specialistici di ginecologia e pediatria, senza contare che il Cup telematico può essere una barriera insormontabile per quell’utenza anziana o poco incline all’uso delle tecnologie".

"Il punto politico - aggiunge Petrucci - è che la sanità toscana è da tempo sostanzialmente al collasso e alle prese con una cronica carenza di finanziamenti dovuta soprattutto a scelte organizzative sbagliate: penso, ad esempio, al numero delle posizioni primariali che sono state create negli anni a fronte di una costante contrazione dei servizi o comunque di una scarsa efficacia degli stessi". Il timore principale, sottolinea il consigliere regionale, "è che la scure dei tagli ai servizi sanitari adottata per far quadrare i conti sia solo una scorciatoia che scarica sulla pelle dei cittadini le difficoltà di sistema".

Difficoltà che, a cascata, rischiano secondo Petrucci, "di avere riflessi negativi anche sul funzionamento del pronto soccorso costretto sempre più spesso a fare i conti, come accade anche altrove in Toscana, con numeri in costante crescita degli accessi impropri di pazienti che, non trovando risposte adeguate nei servizi territoriali, sono costretti a ricorrere alle cure ospedaliere". "Lo dico alla direttrice generale dell’Asl, Maria Letizia Casani - conclude il consigliere regionale -. un checkup completo con l’analisi del sangue costa circa 200 euro e per chi non ha uno stipendio da dirigente pubblico diventa molto complicato far fronte a questa spesa. Serve un’immediata inversione di rotta, altrimenti in gioco c’è la tenuta del sistema".