Romeo cittadino onorario per acclamazione bipartisan: "Questo è il regalo più bello"

La proposta della giunta Conti approvata all’unanimità. Il figlio Adolfo commosso: "Grande gioia per i 100 anni di mia mamma. Auguro alla città e al Pisa di raggiungere gli stessi rtraguardi".

Romeo cittadino onorario per acclamazione bipartisan: "Questo è il regalo più bello"
Romeo cittadino onorario per acclamazione bipartisan: "Questo è il regalo più bello"

Passa all’unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria a Romeo Anconetani. Sul Presidentissimo del Pisa le forze politiche cittadine sono tutte d’accordo: lui triestino d’origine ha fatto grande Pisa e il Pisa tra il 1978 e 1994, 16 anni nei quali ha scritto le pagine più belle della storia ultracentenaria del club nerazzurro. "Sotto la sua guida - ha ricordato l’assessore Gabriella Porcaro - la squadra ha disputato ben sei campionati in serie A. L’aveva presa in C e in 4 anni l’ha portata nella massima serie Sotto di lui il club ha ottenuto il miglior piazzamento nella massima serie, l’undicesimo posto nella stagione 198283, senza considerare i successi internazionali con le due Mitropa Cup, la più antica manifestazione calcistica europea, vinte negli anni Ottanta. È stato anche un grande talent scout riuscendo a portare a Pisa giocatori di livello internazionale come Bergreen e la scarpa d’oro Wim Kieft, e uno straordinario filantropo avendo contribuito alla realizzazione un ospedale in Africa". La proposta della maggioranza sostenuta in aula dai consiglieri comunali di Fdi (Virginia Mancini, che ha sottolineato il legame strettissimo che aveva saputo costruire con tutti i pisani), Forza Italia (Raffaella Bonsangue, ha osservato come Anconetani e la sua famiglia "fossero apprezzati da Silvio Berlusconi, uno dei più vincenti dirigenti calcistici della storia italiana") e Pisa al centro (Lorenzo Vouk, il consigliere più giovane dell’assemblea cittadina non ha nascosto la sua emozione per il voto di ieri) è stata condivisa anche da tutte le opposizioni. Ciccio Auletta, capogruppo di Diritti in comune, ha ricordato che "Anconetani, come altri presidenti del suo tempo, è stato l’esempio del rapporto diretto tra club e tifosi, quello che non c’è oggi e che proprio i tifosi nerazzurri chiedono in questi giorni, per non parlare degli interventi fatti sullo stadio tra la fine degli anni Settanta e Ottanta che consentono quei pienoni straordinari da 20-22 mila spettatori, ricordo lontano che segna un’epoca".

Secondo Gianluca Gionfriddo (La città delle persone), "il calcio deve tornare a essere uno strumento di aggregazione sociale come ai tempi di Anconetani e il nostro voto favorevole è anche un monito d’attualità per recuperare una comunicazione vera e diretta con i tifosi che oggi manca". Voto favorevole anche dal Pd che con il consigliere Marco Biondi ha ripercorso i principali successi sportivi e non solo sportivi dell’era Anconetani: "Ha fatto cose importanti per la città e per la squadra. A cominciare dal legame con i tifosi che era la principale caratteristica del Pisa". Il conferimento della cittadinanza onoraria a Romeo Anconetani è stato vissuto dal figlio Adolfo Anconetani "come il regalo più bello che il sindaco, la Giunta e tutto il consiglio comunale potevano fare a me, a mia madre per i suoi 100 anni e a tutta la mia famiglia: auguro ai tifosi, alla città e alla proprietà del Pisa di raggiungere gli stessi traguardi".

Gab. Mas.