
L’assessore Dringoli risponde a Ciccio Auletta (Diritti in Comune): "Vale per legge fino al 2029 e prevede il centro congressi nella Scuola Medica". Opposizioni divise, mozioni respinte.
"Il Piano Chipperfield è perfettamente vigente, non è un’opinione mia o di altri, ma una legge. Così come lo stesso Piano Chipperfield prevede che la Scuola Medica possa essere considerata una soluzione per ospitare un centro congressi". Lo ha detto in consiglio comunale l’assessore all’Urbanistica, Massimo Dringoli, intervenendo sul tema della riconversione del complesso Santa Chiara, una volta ultimata la costruzione del nuovo ospedale di Cisanello con il trasferimento nel nuovo policlinico di tutti i reparti oggi ancora presenti nel vecchio nosocomio. La discussione nell’assemblea cittadina era stata sollecitata dal capogruppo di Diritti in Comune, Ciccio Auletta, ma le opposizioni al termine di circa due ore di interventi si sono sostanzialmente divise. Con il centrosinistra smarcatosi dalle posizioni della sinistra radicale, con un suo ordine del giorno. Alla fine entrambi sono stati respinti dalla maggioranza di centrodestra. Auletta con il suo documento chiedeva al consiglio "di definire una strategia pubblica e complessiva sull’area del vecchio Santa Chiara, tenendo conto delle sue interrelazioni con il contesto circostante, di quale deve essere il suo ruolo nel tessuto urbano cittadino, fissando requisiti irrinunciabili, le condizioni, le destinazioni per rispondere prioritariamente ai bisogni sociali e pubblici sempre più forti dovuti alla crisi economica che colpisce anche le nostra città, e puntando sulla realizzazione di spazi verdi e percorsi pubblici al posto degli edifici minori non vincolati, come strategia indispensabile per contrastare il cambiamento climatico". Osservazioni alle quali ha replicato proprio Dringoli: "Il piano di recupero già nel 2013 non presentava nuovo consumo di suolo e il progetto Chipperfield è risultato il più attento alla rigenerazione urbana, alla valorizzazione del verde e ai rapporti con il resto della città e le successive proroghe normative lo rendono perfettamente vigente fino al 2029". Dal canto suo il capogruppo di Fratelli d’Italia, Maurizio Nerini, ha ricordato la volontà della maggioranza "di individuare quell’area un centro congressi per fare di Pisa una capitale internazionale del settore", anche senza che la complessiva rigenerazione urbana dell’area comprenda, come ipotizzato negli anni passati, anche la riconversione della caserma Bechi Luserna. Per Pd, SInistra Unita e La città delle persone, invece, è necessaria "una maggiore partecipazione sia nelle commissioni competenti del consiglio comunale che in ulteriori consigli comunali e/o assemblee aperte alla cittadinanza da effettuarsi anche in spazi pubblici adiacenti all’area".