REDAZIONE PISA

Pd pisano: polemiche sul congresso cittadino e regolamento in sospeso

Gli attivisti di 'E’ tempo' criticano l'appello per il congresso cittadino del Pd pisano, citando problemi regolamentari e tesseramento anomalo.

Carlo Mamone e Giuletta Falorni tra gli attivisti intervenuti nel merito

Carlo Mamone e Giuletta Falorni tra gli attivisti intervenuti nel merito

L’appello degli 8 segretari di circoli dem per la celebrazione, nel più breve tempo possibile, del congresso cittadino non solo è privo di basi condivisibili, ma rischia di aggravare le problematiche già esistenti. Lo affermano alcuni attivisti di "E’ tempo", l’organizzazione di attivisti e iscritti del Pd pisano, della quale fa parte anche il consigliere comunale Enrico Bruni, tra i candidati alla segreteria cittadina del partito per la componente schleiniana.

Non c’è pace sotto il cielo del partito di maggioranza relativa in città, perché al netto di evidenti divergenze politiche tra le diverse anime dem, prima ancora di affrontare i contenuti politici ci sono da sciogliere modi regolamentari che alimentano guerre intestine e un clima avvelenato di sospetti reciproci. Una status quo che i dirigenti non hanno saputo dirimere fino ad oggi e che ha finito per pesare gravemente nelle urbe delle elezioni amministrative dove il Partito Democratico ha perso due volte di seguito.

Ma tant’è e così anche i promotori di "E’ tempo" finiscono per agire spettri regolamentari prima di affrontare una discussione nel merito delle proposte politiche. "In primo luogo - scrivono Francesco Suppressa, Giulietta Falorni, Carmelo Mamone, Mario Dimonte, Emilio Mariotti, Renato Curci, Zoe Stroobant e Francesco Schiavone - chi ha diffuso l’appello ha omesso di spiegare che l’impossibilità di fissare una data per il congresso è dovuta al fatto che è attualmente pendente un ricorso contro il regolamento congressuale redatto dalla Commissione per il congresso comunale. Questo ricorso è un elemento dirimente che non può essere ignorato e il presidente della commissione stessa ha già chiarito in una comunicazione ufficiale le ragioni che hanno portato alla sospensione del congresso precedentemente programmato per ottobre".

"Inoltre – aggiungono –, riteniamo che un congresso, per essere un momento di confronto credibile e utile, debba avvenire con regole che garantiscano trasparenza e correttezza, soprattutto in relazione al tesseramento. E’ sotto gli occhi di tutti l’anomalo aumento degli iscritti dell’Unione Comunale nel 2023, un incremento che si è registrato unicamente in città mentre in altre aree della provincia si è assistito a un calo significativo dei tesserati".

Gab. Mas