Ora il litorale vuole ripartire: "Tutto pronto per maggio"

Fabrizio Fontani, presidente sindacato balneare Sib Confcommercio Pisa "Siamo impegnati nei lavori di recupero dopo i danneggiamenti subiti".

Ora il litorale vuole ripartire: "Tutto pronto per maggio"

Ora il litorale vuole ripartire: "Tutto pronto per maggio"

Anche il litorale pisano si prepara all’imminente stagione turistica, che partirà ufficialmente il 1° maggio. Dopo un inverno difficile, soprattutto per Marina di Pisa, con due mareggiate che hanno messo in ginocchio commercianti e titolari degli stabilimenti balneari, le prospettive per l’estate sono abbastanza rosee. Anche se "ci sono ancora molti lavori da fare", spiega Fabrizio Fontani, presidente del Sindacato Balneare Sib di Confcommercio Pisa. "Siamo impegnati nei lavori di recupero dopo i danneggiamenti subiti durante le mareggiate – racconta -, specialmente per alcuni stabilimenti che hanno subito danni più gravi, come ad esempio il Bagno Gorgona. Gli ultimi interventi voluti dalla Regione per il rinforzamento delle dighe hanno dato speranza, incoraggiando gli investimenti per riparare i danni". Tuttavia, Fontani sottolinea: "Per il 1° maggio saremo pronti". Nel frattempo, le prenotazioni proseguono con un "buon andamento" e molte "conferme da parte dei clienti abituali" delle spiagge pisane.

La voglia di ripartire è tanta e già non si vede l’ora di lasciarsi alle spalle un inverno che ha portato solo macerie. Tra le questioni annose, rimane l’incertezza delle concessioni balneari: "Anche quest’anno – continua il presidente del sindacato dei balneari -, siamo in attesa di capire le risposte della politica e del governo che ancora non ha varato una legge per garantire sicurezza e continuità. Così rimane difficile fare impresa. Ancora per l’ennesimo anno c’è una mancanza di una politica turistica, che richiede scelte chiare per comprendere il futuro". Tra le ultime questioni che i proprietari degli stabilimenti devono affrontare c’è la richiesta di una legge regionale sull’uso di acqua potabile nelle docce: "Un’interpretazione – commenta Fontani -, personale e discutibile della legge toscana che potrebbe imporre l’uso di acqua potabile per le docce, e questo non comporterebbe solo un dispendio economico, ma anche una difficoltà effettiva del sistema idrico del litorale nel sostenere le quantità di acqua richieste durante l’estate". Secondo il presidente del sindacato, infatti, l’impianto idrico non reggerebbe la pressione, soprattutto nei giorni più caldi, con le migliaia di persone che utilizzerebbero le docce ogni giorno.

Enrico Mattia Del Punta