
L’analisi del presidente della Camera di Commercio Valter Tamburini dello scenario locale del lavoro "Nella nostra provincia però i dati sono incoraggianti con le assunzioni superiori alla media nazionale".
"Puntare sul rapporto tra scuola e imprese e sull’integrazione lavorativa degli immigrati".
E’ la ricetta di Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, per compensare il divario crescente tra domanda e offerta di lavoro in provincia di Pisa, emerso dall’ultima indagine Excelsior. Secondo il rapporto relativo al mese di agosto, infatti, "oltre il 50% delle imprese non riesce a trovare figure professionalmente adeguate per la soddisfazione dei propri bisogni".
Un problema riscontrato anche nelle precedenti analisi di mercato e che richiede "una maggiore sinergia tra istituzioni e imprese per trovare soluzioni efficaci, al fine di sostenere la crescita economica e occupazionale del nostro territorio".
Secondo Tamburini in questo quadro "gli immigrati possono rappresentare una risorsa importante, purché siano indirizzati verso una formazione che consenta loro di entrare facilmente nel mondo del lavoro".
Sempre in quest’ottica "è fondamentale rafforzare la collaborazione e la comunicazione tra mondo della scuole e delle imprese - aggiunge il presidente - , per promuovere tra i giovani i mestieri manuali, oggi sottovalutati rispetto agli studi universitari".
Per questo, l’impegno Camera di Commercio è "volto a far conoscere le opportunità lavorative che sono offerte agli studenti in uscita dagli Istituti tecnici e dagli Its (percorsi di formazione tecnica post diploma) che, tra l’altro, - osserva Tamburini - trovano lavoro nel 90% dei casi". Al di là del mismatch tra domanda e offerta di lavoro, "i dati per la provincia di Pisa sono sicuramente incoraggianti, con una tendenza positiva alle assunzioni superiore alla media nazionale e che, speriamo, possa proseguire anche nei mesi autunnali. E’ in forte crescita il settore dei servizi, probabilmente grazie anche alla spinta della stagione turistica".
Anche in questo gruppo, che ha registrato il maggior incremento, la ricerca di addetti è risultata, però, difficile per le imprese nel 43% dei casi. "Il nostro consiglio, per i giovani che abbiano voglia di mettersi in gioco - conclude Tamburini -, è quello di avvicinarsi a questi settori oggi più carenti di personale e nei quali è, quindi, più facile trovare lavoro".
Stefania Tavella