Nerini: "Ecco l’ecorinascita". Bruni: "Grande ecomostro"

Continua la battaglia tra destra e sinistra sulla nuova base militare. La difesa del capogruppo di Fratelli d’Italia e l’attacco dei Giovani Dem.

Nerini: "Ecco l’ecorinascita". Bruni: "Grande ecomostro"

Nerini: "Ecco l’ecorinascita". Bruni: "Grande ecomostro"

"Altro che ecocidio, la base militare dei carabinieri tra San Piero a Grado e Pontedera è un’ecorinascita e a due anni dalla presentazione del primo progetto mi sarei aspettato da parte di chi è ideologicamente contrario almeno una contrapposizione con dati forti, ma dagli ultimi isterismi di una sinistra frammentata dai protagonismi di una gara a perdere, credo di poter dire che i benefici attesi spazzino via ogni sciocca critica".

Parola di Maurizio Nerini, capogruppo di Fratelli d’Italia che commenta così i dettagli del progetto svelati nei giorni scorsi, soffermandosi soprattutto sugli aspetti legati alla bonifica del reattore nucleare all’interno del Cisam: "Questa - sottolinea Nerini - è l’occasione per bonificare il reattore, recuperare spazio costruendo una caserma in una caserma senza ulteriore consumo di suolo, fare una sostituzione arborea di piante ormai a fine vita". Nerini se la prende anche con il sindaco di Pontedera: "Le comunità locali devono essere ben contente per l’enorme indotto che la base porterà e per l’apertura dichiarata all’accesso alle strutture a partire da quelle sportive. Oltre a questo il recupero di Coltano e l’autodromo che il rieletto Matteo Franconi a Pontedera si trova servito senza alcun merito e si permette pure di criticare". Ma da sinistra l’opinione non cambia e ieri in consiglio comunale non sono mancati gli attacchi al sindaco Michele Conti da parte di Ciccio Auletta (Diritti in comune) e Silvia Pagnin (Pd). Entrambi hanno presentato un question time sull’argomento e di fronte alla risposta del primo cittadino che "la competenza del progetto, concordato al tavolo interistituzionale cui facevano parte anche gli enti locali (compresa la Provincia, La Regione e il parco a guida Pd), è ministeriale e non vi è nulla di nuovo". Parole che hanno fatto infuriare Auletta: "Non giochi con le parole, sindaco. Non le ho chiesto di sapere di chi è la competenza ma se era a conoscenza di questo progetto che devasta l’ambiente, quindi non basta dire che non è di competenze perché se il sindaco era a conoscenza deve dirlo, se non lo sapeva è anche peggio perché significa che on conta niente neppure in seno al suo partito, la Lega, che con Salvini regge il ministero delle Infrastrutture". Dura anche la risposta di Pagni: "E’ un progetto incompatibile con il parco ed è grave che il Conti eluda il confronto in consiglio comunale".

Ancora più duro il commento di Enrico Bruni, consigliere comunale e segretario dei Giovani democratici: "E’ inaccettabile che lo stanziamento dei fondi per la realizzazione di una base militare sia inserita all’interno di un decreto di legge su infrastrutture civili, non solo si stanziano milioni per realizzazione di un’opera inutile e dannosa per l’ambiente, ma lo si fa di nascosto, camuffando un’opera ‘destinata alla difesa nazionale’ all’interno di un dl che parla di tutt’altro, forzando spudoratamente il ricorso a uno strumento di questo genere che richiederebbe un caso di necessità e urgenza". Infine, secondo Bruni, "desta perplessità soprattutto il ruolo finora assunto dal Presidente del Parco, rispetto alle posizioni intraprese e alla mancata difesa del Parco naturale che con la sua carica dovrebbe tutelare: la realizzazione di questo gigantesco ecomostro è in completa contraddizione con l’idea di tutela del nostro Parco, che dovrebbe essere potenziato e non ridotto per fare spazio a un’infrastruttura di queste proporzioni".

Gab. Mas.