Marco Lippi a San Rossore nella giornata di giovedì (Foto Enrico Mattia Del Punta per A.Valtriani)
Marco Lippi a San Rossore nella giornata di giovedì (Foto Enrico Mattia Del Punta per A.Valtriani)
di Michele Bufalino Un supermanager per il Pisa Sporting Club. Tra i componenti del consiglio di amministrazione della società nerazzurra, dopo il passaggio del 75% delle quote ad Alexander Knaster, figura anche un nome italiano, insieme a un team di consiglieri americani. Si tratta di Marco Lippi, una delle figure di spicco a livello italiano nel mondo della finanza, abituato a progetti di respiro internazionale e a maneggiare veri e propri capitali dell’ammontare di svariati miliardi di dollari, nonché protagonista di acquisizioni finanziarie di altissimo profilo. Sarà lui il trait d’union tra la parte...

di Michele Bufalino

Un supermanager per il Pisa Sporting Club. Tra i componenti del consiglio di amministrazione della società nerazzurra, dopo il passaggio del 75% delle quote ad Alexander Knaster, figura anche un nome italiano, insieme a un team di consiglieri americani. Si tratta di Marco Lippi, una delle figure di spicco a livello italiano nel mondo della finanza, abituato a progetti di respiro internazionale e a maneggiare veri e propri capitali dell’ammontare di svariati miliardi di dollari, nonché protagonista di acquisizioni finanziarie di altissimo profilo. Sarà lui il trait d’union tra la parte americana della società nerazzurra, legata a Knaster, e quella targata Magico Srl, pari al 25% delle quote, legata a Giuseppe Corrado. Sarà lui la figura di riferimento attraverso la quale passeranno tutte le decisioni dal vertice della società nerazzurra. Fra le altre cose è ipotizzabile – ma una decisione in merito non è stata ancora presa – che possa assumere anche il ruolo di vicepresidente. Il Cda, lo ricordiamo, ha intanto confermato la presidenza di Giuseppe Corrado.

Di origini genovesi, Lippi ha iniziato la sua carriera laureandosi cum laude all’Università di Pisa nel 1985, per poi, quattro anni dopo, conseguire un master in business administration alla Columbia Business School. È il più fedele collaboratore di Knaster e dal 2007 fa parte del fondo di investimento Pamplona Capital, di cui è partner dal 2015. Durante la visita pisana del magnate russo-americano con cittadinanza britannica, ma anche nel corso della sua incursione a Chiavari, non lo ha lasciato un secondo.

Dopo la laurea Marco Lippi aveva iniziato la sua carriera come analista finanziario per Ibm a Milano, per poi letteralmente spiccare il volo entrando in Morgan Stanley, una delle più grandi banche di affari del mondo, il cui fatturato ammonta a quasi 50 miliardi di dollari, con sede a New York, prima nel dipartimento fusioni e acquisizioni di Londra, poi divenendone a tutti gli effetti Amministratore Delegato. Successivamente, nel 2004, per gestire la sua attività di finanza aziendale in Italia, è entrato a far parte di Bnp Paribas, una delle 6 banche più solide al mondo secondo la valutazione di Standard & Poor’s, sempre con il ruolo di Amministratore Delegato a Parigi. Ha ricoperto anche la carica di consigliere presso la holding Ferretti International ed è stato anche Amministratore di Alpitour dal 2012 al 2018. Ha fondato Network Capital nel 2007, ricoprendo il ruolo di direttore consultivo di Strategic Value partners, un fondo di hedge e private equity.

Recentemente è diventato una delle figure di riferimento del riassetto di Esselunga, ed è stato tra i principali professionisti e advisor dell’operazione, in cabina di regia, anche nel merito di una acquisizione di una quota di immobili di 435 milioni euro di Esselunga da parte di Unicredit, di cui il fondo Pamplona di Knaster fa parte, con il 4% delle quote. Marco Lippi è, infine, anche direttore di Octo Telematics, una società tecnologica multinazionale italiana con sedi a Roma, Londra, Boston, Madrid e San Paolo.