Pisa, 27 settembre 2021 - Il litorale, soprattutto, ma non solo quello, sotto la furia delle tempesta. Meteo pazzo? Evento eccezionale? Abbiamo sentito Bernardo Gozzini, direttore del Lamma, il Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale, fondato dalla Regione Toscana nel 1997. "Tra l’estate e l’autunno, con il mare ancora caldo, si possono avere femomeni temporaleschi importanti e di intesità considerevoli – spiega –. Ma anche le trombe marine sono usuali lungo il Tirreno e sulla costa toscana, dove si contano almeno uno o due eventi l’anno".

Ma stavolta cos’è successo? Mentre nella provincia di Massa Carrara s’è abbattuta un tromba marina, su Pisa il fenomeno deve essere approfondito.

"Per affermare con esattezza che anche il Pisano è stato colpito da una tromba marina servono ulteriori elementi, magari delle immagini o l’analisi dei danni potrebbe essere utile – aggiunge Gozzini –. Non escluderei che si sia trattato di un colpo di vento associato al temporale, d’intensità talmente forte da avere una sorta d’impatto esplosivo e capace di seminare notevoli danni".

La tromba marina nasce dal mare, ha un diametro che difficilmente supera il chilometro "ed esaurisce gran parte della sua forza sulla costa, nell’entroterra perde forza". "Anche la tromba marina - spiega Gozzini - si associa al temporale: qui correnti ascensionali e discensionali spingono il vortice che si crea alla base della nube. Ma per Pisa, ripeto, non possiamo escludere il colpo di vento importante dentro il temporale". Anche l’acqua è caduta a macchia di leopardo e con diversa intensità. "Nel Pisano siamo a 15 millimetri circa - conclude Gozzini -, quindi nella norma. Tra Massa e Lucca, in dodici ore, dieci stazioni hanno registrato oltre 100 millimetri di pioggia, tantissima: basti pensare che mediamente in tutto il mese di settembre abbiamo 70-80millimetri di pioggia. Quindi in quella zona è caduta in poche ore più acqua di quella che arriva solitamente in un intero mese". Bagnato e violento, dunque, l’addio all’estate. Fortunatamente senza feriti.