GABRIELE MASIERO
Cronaca

Mai stati così vicini. Sesta Porta - San Rossore. Il viaggio con il primo bus che porta dentro il parco

All’inaugurazione del collegamento a bordo anche diversi turisti stranieri. E c’è chi (sorpreso) saluta il pullman: "Da queste parti non si era mai visto".

Mai stati così vicini. Sesta Porta - San Rossore. Il viaggio con il primo bus che porta dentro il parco

Mai stati così vicini. Sesta Porta - San Rossore. Il viaggio con il primo bus che porta dentro il parco

Pisa, 2 giugno 2024 –  Quando il bus arriva in zona Torre salgono i primi stranieri. Smartphone in mano e bimbi al seguito con zaini in spalla. Dieci minuti e il 26 arriva nel cuore del Parco, tra cavalli, cavalieri e tanto verde. Neppure il tempo di scendere che si scattano le prime foto. "Siano a Pisa da pochi giorni e abbiamo scoperto su internet di questo servizio pubblico", ammette il padre di una famiglia romena in vacanza spiegandosi in perfetto inglese: "E’ una bella opportunità perché dopo le bellezze artistiche, possiamo apprezzare anche quelle naturalistiche. In pochi minuti abbiamo raggiunto un posto che non conoscevamo e che ci sembra stupendo. resteremo qualche ore all’aria aperta, visitando sentieri e pinete e poi sempre in autobus torneremo in centro dove siamo alloggiati".

Lungo il viaggio di ritorno al scena si ripeta: questa volta con altri turisti diretti sui Lungarni. "Sono in tanti quelli che già da settimane - confessano i funzionari di Autolinee Toscane presenti sulla vettura per il viaggio "istituzionale" - usufruiscono della circolare dei Lungarni, che per loro è praticamente che collega il sito Unesco agli altri musei cittadini. Tutti armati di carta di credito per pagare facilmente il biglietto a bordo con il nuovo sistema tip tap".

La linea 26 parte dalla Sesta Porta alle 9.30: è la seconda corsa dopo quella iniziale delle 8.30. A bordo l’assessore Massimo Dringoli, il presidente del Parco, Lorenzo Bani, giornalisti, fotografi e cineoperatori, accompagnati dai funzionari dell’azienda di trasporto pubblico locale. La tabella di marcia prevede che sia un viaggio normale, aperto al pubblico. E così dopo qualche fermata ecco i primi passeggeri: turisti che si guardano intorno sorpresi per la presenza dei reporter ma che si concedono sorridenti alle foto (beate vacanze).

In poco più di un quarto d’ora il bus raggiunge il cuore della tenuta di San Rossore da centro cittadino. All’altezza dell’ippodromo, il funzionario di AT avverte Dringoli e Bani: "Nei giorni di corse all’ippodromo occorre una vigilanza adeguata, perché la sosta selvaggia di auto lungo la strada impedirebbe il regolare passaggio della vettura". Pochi minuti di sosta a Cascine Vecchie e poi l’invito a risalire: "Il bus è in servizio e dobbiamo andare", sollecitano gli uomini di Autolinee Toscane. Si riparte con destinazione centro città: in piazza Manin altri turisti salgono a bordo: "Gli stranieri - indica Dringoli - sono molto più abituati di noi a spostarsi con i mezzi pubblici, ecco perché questa linea è una grande opportunità non solo per i pisani ma anche per ampliare e diversificare i flussi turistici in città". Of course, strizza l’occhio la giovane signora bionda che evidentemente ha capito il senso del nostro colloquio. Buon soggiorno anche a lei e alla sua famiglia.