L’Arena e il "caso-gradinata". Test su campioni di calcestruzzo

Il Comune sta predisponendo una perizia, con incarico a professionisti esterni, che eseguirà controlli non distruttivi di tipo radiografico alle murature per verificare la tenuta della struttura: gli scenari.

Una deadline precisa entro la quale effettuare i rilievi della gradinata dell’Arena Garibaldi dopo la caduta di alcuni calcinacci nel settore, con infiltrazioni causate dal maltempo e il rischio di dissesto stabilito dalle autorità dei giorni scorsi. Sono pochissimi i giorni a disposizione prima di una nuova riunione tra tutti gli enti preposti in materia di sicurezza, per capire cosa accadrà prima della prossima gara in casa del Pisa, la sfida del prossimo 4 novembre contro il Como, prevista per le 14 nello stadio pisano. Dato che l’impianto è di proprietà comunale, l’amministrazione sta predisponendo una perizia, con incarico a professionisti esterni, in modo tale da avere tutti gli elementi per poter prendere le migliori decisioni per la sicurezza di cittadini e tifosi. L’intenzione sarebbe quella di effettuare controlli non distruttivi di tipo radiografico, senza quindi prelevare campioni delle murature della gradinata, verificando la consistenza del ferro e la resistenza del calcestruzzo con una adeguata strumentazione all’avanguardia. La ‘radiografia’ dell’impianto pisano così darebbe modo di verificare l’intero settore della gradinata, non solo il tratto incriminato, ovvero tutta la parte che si affaccia sulla curva sud. La vicenda è seguita dagli uffici del patrimonio pubblico del Comune di Pisa e, una volta che la perizia avrà avuto esito, tutta la documentazione sarà analizzata dagli enti preposti. Entro l’inizio della prossima settimana infatti si svolgeranno le riunioni in materia di sicurezza, tra il 30 e il 31 ottobre. In quelle sedi la commissione di vigilanza provinciale ascolterà i pareri di tutti i soggetti coinvolti, dal Comune di Pisa passando per la prefettura e i Vigili del fuoco, per capire il da farsi. Gli scenari sono molteplici. Nella migliore delle ipotesi non sarebbe necessario chiudere il settore, ma più realisticamente si seguirà il filone visto in occasione di Pisa-Lecco, con chiusura parziale della gradinata. Nelle ipotesi peggiori invece si potrebbe arrivare all’apertura riservata solo agli abbonati, scenario decisamente da non escludere, dato che si è ormai già verificato un precedente, con il blocco della vendita dei biglietti nelle ore che precedevano la sfida di campionato di martedì sera. Gli scenari peggiori prevedono ovviamente la chiusura totale dell’intera gradinata, con lo spostamento degli abbonati in altri settori, verosimilmente in tribuna. Non una situazione semplice da dipanare, ma di certo questo tipo di lavori e manutenzioni spettanoo, stando anche alla convenzione, al proprietario dell’immobile, il Comune di Pisa, aspettando il progetto definitivo dell’Arena Garibaldi con il futuro restyling da parte della società nerazzurra.