La strategia di Knaster. Progetti e investimenti

L’obiettivo del patron nerazzurro è ammortizzare nei prossimi dieci anni

La strategia di Knaster. Progetti e investimenti

Alexander Knaster

Da quando le quote della società nerazzurra sono stare rilevate da Alexander Knaster che, nel gennaio 2021 ha fatto proprio, attraverso la controllante Ak Calcio con sede a Malta, il 75% delle quote del Pisa Sporting Club da Enzo Ricci, il Pisa è divenuto sempre più "Knaster-centrico". La visione del magnate russo-americano con passaporto britannico non si è ancora realizzata in due anni, ma il patron nerazzurro ha già speso quasi 50 milioni di euro, suddivisi tra 12 milioni circa per l’acquisto delle quote di Ricci e altri 37,5 milioni che, in oltre 700 giorni, sono serviti per dare continuità aziendale allo Sporting Club. Nel corso di due stagioni e mezzo Knaster ha posto anche una linea guida di un progetto che, per il magnate, è decennale: "La holding - si legge nei bilanci al 30 giugno 2022 e 2023 - assicura di ammortizzare gli investimenti in dieci anni: ingenti saranno quelli per la costruzione del nuovo centro sportivo nel quartiere di Gagno e per il progetto di ristrutturazione complessiva dell’Arena Garibaldi". Il primo passo resta quello del centro sportivo.

"Sul fronte degli investimenti infrastrutturali, il club ha portato avanti le attività legate alla progettazione del nuovo centro sportivo, con enfasi sul versante legato all’iter procedurale per l’espletamento delle pratiche autorizzative di concerto con i competenti organi amministrativi deliberanti - scrive la società -. In previsione dell’avvio dei lavori inerenti la realizzazione del progetto "New Training Ground", nel mese di marzo 2023 è stata approvata la variante urbanistica al piano regolatore che sancisce il passaggio delle aree oggetto dell’intervento dalla classificazione Verde Pubblico a Verde Sportivo e questo fondamentale passaggio - conclude il Pisa - è propedeutico fondamentale all’avvio all’ultima fase progettuale, inerente alla redazione e l’approvazione finale del progetto definitivo".

Per il momento invece resta sullo sfondo la situazione legata all’Arena Garibaldi, non più citata nei bilanci, per la quale resta ancora da capire se la società vorrà proseguire con l’idea del restyling, dopo le sollecitazioni del consiglio comunale. Intanto Knaster, nel 2023, oltre ad aver rinunciato ai propri crediti col Pisa versando anche 22 milioni in conto capitale e coprendo anche tutte le perdite, con patrimonio netto in positivo, è entrato nel cda di altre squadre internazionali come Botafogo, Rwd Molenbeek e Fc Florida, mentre con gli inglesi del Crystal Palace costruirà lo stadio. Tutto attraverso altre holding, con l’obiettivo di fare rete. Chissà che il Pisa, in futuro, non entri in questo circolo virtuoso di club, se arriverà la Serie A.

Michele Bufalino