La bellezza in un podcast L’idea di Comune e Ateneo

Quattro itinerari pisani e 50 contribuiti audio per "travel podcasting", progetto a misura di turista nato dalla sinergia tra Palazzo Gambacorti e l’Università

Migration

Da sinistra Serena Gianfaldoni, l’assessore Paolo Pesciatini e Pietro Balestri

PISA

Il bello si ama se si conosce: è il motto, apparentemente semplice ma di grande verità, che può sintetizzare in maniera efficace lo spirito alla base del progetto “Travel poadcasting”, nato dalla collaborazione tra l’assessorato al turismo del Comune di Pisa e il CAFRE, Centro Interdipartimentale per l’Aggiornamento la Formazione e la Ricerca Educativa dell’Università. Quattro percorsi, di inedita ispirazione, guidano il visitatore della città tramite i contenuti audio, in un viaggio di conoscenza immediato, che non solo arricchisce l’ascoltatore ma gli permette di camminare “a testa alta”, senza dover distogliere lo sguardo dalle meraviglie che incontra. E’ uno degli aspetti, questo del poter fruire dei punti salienti del percorso scelto senza distrazioni, che ha messo in evidenza Paolo Pesciatini, assessore al turismo, durante la presentazione del progetto a Palazzo Gambacorti: particolarmente orgoglioso di aver dato ascolto e attenzione al talento di Pietro Balestri, lo studente di Ingegneria gestionale dell’Università di Pisa che ha interamente realizzato il progetto, Pesciatini ha sottolineato l’importanza dei mezzi con i quali viene attuata la promozione turistica. L’innovazione tecnologica, grazie a strumenti come il poadcasting e la piattaforma Loquis, nata grazie a un progetto italiano e disponibile in app e sul web, consentono di entrare in contatto con la bellezza, unendo così progresso e storia, non più così lontani. Pietro Balestri, studente brillante e poliedrico, ha presentato il suo prodotto evidenziando come ci siano criteri nuovi rispetto ai tradizionali spunti turistici cittadini, alla base dei quattro percorsi proposti per conoscere la città: accanto al più classico itinerario attraverso i musei infatti, troviamo il fil rouge delle storie d’amore vissute a Pisa, o “Pisa is Tuttomondo”, che conduce lo spettatore attraverso i luoghi con le più originali proposte artistiche, e anche una via immaginaria attraverso la vita di Galileo Galilei, nei punti salienti del territorio.

"Dobbiamo valorizzare giovani talentuosi che mettono in evidenza i buoni modelli" ha detto Serena Gianfaldoni, la toutor del progetto, docente di gestione delle Risorse umane dell’Università “e che come Pietro sono legati al territorio, cercano idee per valorizzarlo e le realizzano interamente, dedicandosi con passione e voglia di fare” ha aggiunto. "L’invito – ha concluso la Gianfaldoni in conferenza stampa – è rivolto all’Università e alle istituzioni che, come in questo caso hanno fatto, diano ascolto e valore ai nostri giovani pieni di idee e potenzialità, senza lasciarli scappare via da Pisa".

Alessandra Alderigi