Ippica Il premio Jockey Italiano parla pisano

Sul prestigioso palcoscenico di San Siro vince Que Tempesta un cavallo di stanza nelle scuderie Alfea e allenato a San Rossore

Ippica Il premio Jockey Italiano parla pisano

Ippica Il premio Jockey Italiano parla pisano

Ancora una volta il centro di allenamento di San Rossore, con le magiche diritture dei Cotoni, si è dimostrate il più valido metro per valorizzare le potenzialità di un cavallo da corsa. Domenica scorsa, il premio del Jockey Club Italiano, sulla probante distanza dei 2400 metri di San Siro, è stato stravinto da Que Tempesta, un cavallo di stanza nelle scuderie Alfea, allenato a San Rossore. Ma parlare di vittoria è poca cosa poiché, considerata la durezza della corsa in un campo internazionale, Que Tempesta ha dato ben quattro lunghezze al tedesco Best of Lips. Non casualmente nel 1887 il Jockey Italiano ufficializzò le piste di San Rossore come “centro nazionale di allenamento”. La corsa vinta da Que Tempesta è la più importante prova di selezione per cavalli di 3 anni e oltre così come il Derby, che si corre in primavera, lo è per i 3 anni. E anche quella corsa fu vinta da un cavallo allenato a San Rossore, Goldenas. Molti degli sconfitti hanno lamentato che il terreno fosse troppo scorrevole ma la giustificazione non vale giacché Qui Tempesta era classificato dalla stampa tecnica come cavallo che gradiva il terreno “molto pensate”.

Quindi niente lo ha fermato. Il suo allenatore è Roberto Biondi, figlio di quel Raffaele, grande professionista, che i pisani ben ricordano: nel 1991 fu protagonista di un controverso successo nel premio “Pisa” allorché il suo Piani di Caiano, ottenne il successo dopo la retrocessione di Satalite Boy, il cavallo che aveva tagliato per primo il traguardo. Oggi collaborarono con Roberto il fratello Pasquale e soprattutto il padre Raffaele che dei segreti dell’ippica sa ogni piega. E’ a Roberto che chiediamo quale sia stato il segreto dell’incredibile crescita di questo cavallo di 4 anni di origine irlandese. "E’ un soggetto con molto carattere, maturato con ritardo. Ma che avesse un motore potente lo avevamo capito da tempo nei lavori del mattino sulle diritture dei Cotoni". E dopo il trainer, il jockey vincitore, Salvatore Sulas, che è di stanza a Barbaricina fin da quando era allievo: "All’ingresso in dirittura il cavallo ha cambiato marcia. Io stesso ero stupito di tanta grinta. Mi sono limitato ad assecondarlo e lui gradatamente si è distaccato dal gruppo". Bravi tutti: Qui Tempesta, il team Biondi, Sulas e… San Rossore.

Renzo Castelli