REDAZIONE PISA

Infopoint al centro Rossi. Aiuti pratici e burocratici

Nuovo servizio a Cisanello dedicato a diagnosi e terapia delle malattie dell’esofago. Barlucchi: "Vicini a pazienti e familiari, focus su ricette e gestione pratiche".

Al centro Stefano Santi, direttore del Centro di riferimento regionale e, alla sua sinistra, Andrea Barlucchi, presidente dell’associazione

Al centro Stefano Santi, direttore del Centro di riferimento regionale e, alla sua sinistra, Andrea Barlucchi, presidente dell’associazione

Una sinergia vincente tra associazionismo e settore sanitario. Nasce a Cisanello un servizio di sostegno ai pazienti del Centro regionale di riferimento per la diagnosi e la terapia delle malattie dell’esofago ’Mauro Rossi’, interamente gestito dai volontari dell’associazione ’Obiettivo esofago Odv’. Il nuovo punto di accoglienza e incontro per i pazienti e i loro familiari "dà un valore aggiunto al Centro – dice il direttore Stefano Santi – offrendo un riferimento importante anche al personale sanitario nella gestione del lavoro quotidiano". Il mercoledì e il giovedì, dalle 10 alle 12.30, i volontari accoglieranno pazienti e familiari davanti all’ingresso del Centro fornendo suggerimenti e sostegno nella gestione delle pratiche amministrative (invalidità civile, legge 104, agevolazioni fiscali), oltre a informazioni sulle varie attività dell’associazione. ’Obiettivo esofago Odv’ nasce a Pisa nel 2016 su iniziativa di ex pazienti del Centro Mauro Rossi che, operati di neoplasia dell’esofago, decidono di mettere la propria esperienza a disposizione di altri, "trasformando il rapporto medico-paziente – continua Santi – di per sé un rapporto asimmetrico data la condizione di fragilità di quest’ultimo, in una relazione di stima e collaborazione reciproca".

E in questa direzione va anche l’ultima iniziativa dell’associazione, "la richiesta di essere presenti all’interno dell’ospedale come punto di incontro e aiuto, che abbiamo accolto con grande piacere". "La nostra associazione – spiega il presidente Andrea Barlucchi – nasce per aiutare coloro che si ritrovano ad affrontare il difficile percorso della malattia. Essendo, noi soci, ex pazienti e familiari sappiamo bene cosa significa affrontare situazioni del genere e siamo testimoni del fatto che anche da questo ‘tunnel’ si può uscire". Al punto di servizio sono attualmente presenti quattro volontari che, continua Barlucchi, "daranno informazioni utili sulle attività dell’associazione per essere il più possibile d’aiuto a chi ne ha bisogno". In particolare, saranno anche consigliate alcune ricette, prendendo spunto dal ricettario elaborato dal socio e chef Giuseppe Giudice in collaborazione con la dietista Katia Nardi, "utilissimo – chiude – per chi ha subito interventi all’esofago e deve modificare il proprio regime alimentare". Stefania Tavella