In pochi e in silenzio allo stadio. E la protesta potrebbe continuare

La tifoseria organizzata non entra all’Arena e chiede chiarezza alla società e al Comune. All’Arena c’è anche Knaster ma il club non replica. Senza risposte la Curva può restare fuori ancora.

In pochi e in silenzio allo stadio. E la protesta potrebbe continuare
In pochi e in silenzio allo stadio. E la protesta potrebbe continuare

Atmosfera spenta e stadio mezzo vuoto, con soli 4mila spettatori all’Arena, a fronte del dato ufficiale della società nerazzurra che parla di 5958 paganti. Il dato però tiene conto per intero del rateo abbonati, mentre invece la Curva Nord ha mantenuto la sua parola, non entrando nell’impianto pisano.

I motivi della protesta sono quelli emersi dal comunicato di venerdì pomeriggio. La Curva Nord vuole risposte chiare sullo stadio, sul centro sportivo e sul progetto anche sportivo, invitando la società nerazzurra a rispondere, ma anche il Comune sulla parte relativa alle problematiche dell’Arena Garibaldi. Se non arriveranno risposte, trapela, la protesta potrebbe anche andare avanti nelle prossime partite. Gli esponenti della Curva Nord si aspettano una risposta da parte dei vertici societari, almeno entro il weekend che, per adesso, non è arrivata.

Nonostante infatti la presenza di patron Alexander Knaster, rientrato in città per seguire la squadra, né lui, né gli altri esponenti della società, come il presidente Giuseppe Corrado o l’amministratore delegato e direttore generale Giovanni Corrado, hanno rilasciato dichiarazioni.

La giornata è cominciata con la Curva semideserta e lo striscione "combattete da ultras" lasciato dal tifo più caldo come monito ai propri calciatori. Pochi cori e per lo più limitati a cantare "Pisa, Pisa", da parte dello stadio, tra chi è rimasto in Curva, chi era in gradinata, ma anche dalla tribuna. La protesta comunque non è maturata soltanto in Curva, anche alcuni tifosi di altri settori non erano presenti ieri all’Arena Garibaldi e potrebbero continuare a seguire il filone della Nord. Applausi per Marco D’Alessandro, il più celebrato assieme a Tano Masucci, l’unico calciatore del Pisa con un coro personalizzato, partito spontaneamente al momento del suo ingresso in campo nel finale di partita. Masucci ieri ha infatti raggiunto 200 presenze con la maglia nerazzurra, un momento storico per il giocatore, ma anche per i colori che indossa.

A fine partita un mix di fischi e applausi, mentre i calciatori si sono recati, come sempre, davanti ad ogni settore dell’Arena Garibaldi.