REDAZIONE PISA

Giugno pisano e nuove linee bus: "Né promozione né programmazione"

Il capogruppo de La Città delle Persone Paolo Martinelli: "Approccio approssimativo e provinciale"

Giugno pisano e nuove linee bus: "Né promozione né programmazione"

"Le nuove linee bus sono un fallimento e manca una programmazione turistica oltre la Torre". È duro l’attacco del capogruppo de La città delle persone Paolo Martinelli sul tema turistico cittadino. Il giorno dopo la conferenza stampa dell’assessore al turismo che ha presentato la campagna di promozione turistica 2025 "Where is the Tower?", Martinelli si è lamentato dei due elementi che secondo lui definiscono "l’approssimazione della giunta Conti in merito alla programmazione e alla pianificazione turistica", ponendo l’accento su "quanto poco si sfruttino le potenzialità attrattive della nostra città, continuando a pensare che si possa vivere di rendita con il flusso di turisti verso la Torre". Il primo punto è la mancata pubblicizzazione del servizio di bus delle due nuove linee, la Navetta dei Lungari e la linea Sesta Porta/San Rossore "Di questo fatto - ha detto Martinelli - se ne è accorto anche l’assessore Dringoli, che nella giunta del 13 giugno ha portato un argomento dal titolo ‘segnalazione a Pisamo e Autolinee Toscane della scarsissima affluenza sulla linea dei Lungarni’, la prima tra le due nuove linee a essere stata introdotta. Oltre alla segnalazione per le competenze aziendali del gestore - continua il capogruppo -, come se il Comune non dovesse fare niente per pubblicizzare il servizio, crediamo che sia importante far fruttare un investimento così strategico pagato dai cittadini". Martinelli ha poi parlato della scarsa promozione del giugno pisano. "Federalberghi, pur mostrandosi soddisfatta dei flussi turistici per l’avvio di stagione, denuncia - nell’inchiesta de La Nazione di Pisa pubblicata tre giorni fa, n.d.r. - che l’attrattività non dipende dagli eventi del giugno pisano, parlando di una promozione ancora poco efficace, soprattutto all’estero. Per il giugno pisano, cioè il mese-chiave delle manifestazioni storiche della nostra città, non è stata pensata un campagna adeguata di promozione che lo utilizzasse come motore attrattivo fuori dai confini cittadini".

Il capogruppo ha definito l’approccio dell’amministrazione "approssimativo e provinciale", sottolineando che "non possiamo accontentarci di un turismo giornaliero, concentrato solo in alcune vie centrali e completamente ignaro della variegata offerta museale e culturale della città. Serve una reale programmazione e assumere un ruolo di coordinamento e regia, per non rendere la città sempre più silenziosa e addormentata". Martinelli ha infine attaccato l’amministrazione, spiegando che sono "più propensi a chiudere cancellate e spazi, come fatto con la Leopolda, anziché valorizzare le energie vitali che Pisa, città di cultura e aggregazione, potrebbe esprimere".

Mario Ferrari