di Francesco Paletti Adesso sì. Gagno, I Passi e Porta a Lucca sono una cosa sola. Le parrocchie di San Pio X, dell’Immacolata e di Santo Stefano Extra Moenia, infatti, da sabato sono un’unica unità pastorale, con quasi dieci mila fedeli, la seconda più grande di Pisa dopo quella di San Michele degli Scalzi e della Sacra Famiglia. L’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto l’ha affidata a don Carlo Campinotti nel corso di una celebrazione ospitata nei campi sportivi a fianco alla parrocchia di Gagno per consentire la partecipazione a...

di Francesco Paletti

Adesso sì. Gagno, I Passi e Porta a Lucca sono una cosa sola. Le parrocchie di San Pio X, dell’Immacolata e di Santo Stefano Extra Moenia, infatti, da sabato sono un’unica unità pastorale, con quasi dieci mila fedeli, la seconda più grande di Pisa dopo quella di San Michele degli Scalzi e della Sacra Famiglia. L’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto l’ha affidata a don Carlo Campinotti nel corso di una celebrazione ospitata nei campi sportivi a fianco alla parrocchia di Gagno per consentire la partecipazione a tutti gli oltre duecento fedeli che non hanno voluto mancare a quest’importante appuntamento per la vita pastorale della grande comunità cristiana del vicariato di Pisa Nord-Ovest. Non è un unione fra sconosciuti quella celebrata nel tardo pomeriggio di sabato con il rito d’ingresso del nuovo parroco: le tre comunità confinanti, infatti, già da tempo "svolgevano molte attività pastorali congiuntamente, a cominciare dai campi solari a cui negli anni scorsi hanno partecipato bambini e giovani delle tre comunità" come ha sottolineato anche l’arcivescovo durante l’omelia.

E poi le parrocchie di Santo Stefano Extra Moenia a Porta a Lucca e dell’Immacolata a I Passi, già da sei anni, erano parte della stessa unità pastorale. La scomparsa di monsignor Danilo Battaglini, storico parroco del popolare rione lungo la ferrovia, ha reso necessario "allargare" ancora un po’ i confini dell’unità pastorale. "Sacerdoti ce ne sono pochi e, dunque, anche per questo l’arcivescovo ci ha chiamati a vivere insieme e a fare un percorso condiviso e omogeneo – ha detto don Campinotti -: non dobbiamo pensare a ciò che si perde ma a quel che si acquista perché l’altro è sempre una ricchezza".

Così il sacerdote ha risposto "sì" per quattro volte e poi accolto direttamente dalle mani di monsignor Benotto prima le chiavi del tabernacolo, poi gli olii santi per il battesimo, quindi la stola "per accogliere con amore i penitenti" e il grembiule "per la lavanda dei piedi e per educare il popolo alla testimonianza della carità, con particolare predilezione per i poveri e gli emarginati", i quattro gesti che contraddistinguono il rito d’ingresso. Con don Campinotti ci saranno anche il viceparroco don Federico Franchi, il diacono Michele Rosati e padre Michele Dessì dei Carmelitani Scalzi di San Torpè. L’Immacolata de I passi, San Pio X in Gagno e Santo Stefano Extra Moenia a Porta a Lucca hanno davvero cominciato il loro cammino. Il nuovo logo dell’unità pastorale, costituito dalle sagome stilizzate delle tre chiese è lì a testimoniarlo: simbolicamente i chierichetti delle tre comunità lo hanno composto ai piedi dell’altare. Come se ciascuna chiesa fosse la tessera di un unico puzzle.