Il professor Vincenzo Barone (Foto Cappello/Valtriani)
Il professor Vincenzo Barone (Foto Cappello/Valtriani)

Pisa, 9 gennaio – Il direttore della Scuola Normale di Pisa, Vincenzo Barone, si presenterà dimissionario alla seduta del Senato accademico in programma oggi alle 10. Le dimissioni irrevocabili del professore sono già al protocollo della Scuola. E' la prima volta che accade nella storia della Normale che accade una cosa del genere. La decisione è maturata nella notte dopo che ieri pomeriggio Barone aveva annunciato che avrebbe valutato come comportarsi solo dopo aver appreso, nel corso del Senato accademico, i termini della mozione di sfiducia presentata dagli studenti.

E’ questo l’epilogo di una «crisi» divampata in dicembre dopo il naufragio del progetto di gemmazione della Scuola e di apertura di una sede meridionale della Normale a Napoli, per la quale erano già stati trovati finanziamenti milionari inseriti nella Legge di Bilancio. Contro il progetto, sostenuto dal professor Barone, si sono immediatamente schierati il sindaco di Pisa, Michele Conti e il deputato leghista Edoardo Ziello. E il loro intervento presso il Ministero dell’Università, ha avuto l’effetto di bloccare l’iniziativa nel nome della difesa del brand e dell’identità pisana della Scuola.

Ma numerose e autorevoli voci contrarie alla linea di Barone si sono levate fin da subito anche all’interno della Scuola contestando tra l’altro al direttore la scarsa condivisione del progetto. Ne è nato un durissimo scontro interno che culmina adesso con le dimissioni di Barone.

"Ho inviato le dimissioni al ministro, al Senato Accademico e al consiglio di amministrazione". Così a Sky TG24 Vincenzo Barone. "Dal punto di vista politico - ha spiegato Barone - quello che non ha funzionato è stata un'interferenza indebita della politica locale sull'autonomia dell'università. Da un punto di vista interno della Scuola Normale mi è più difficile rispondere, perché l'affermazione che questo progetto non fosse noto è per me difficilmente accettabile: ne ho parlato in una prolusione, ci sono articoli di giornale documentati, abbiamo già aperto due dottorati in comune con Napoli, c'è un centro inter-universitario, stanno partendo un altro dottorato e un altro centro". "L'idea - ha proseguito - era avere una sperimentazione di un certo numero di anni in cui la Normale avrebbe fatto da incubatore a una nuova scuola sul suo modello a Napoli, alla fine della sperimentazione ci sarebbe stata una verifica e a fronte di una verifica positiva questa scuola sarebbe diventata indipendente". In merito alla solidarietà ricevuta, Barone ha detto: "Al di fuori di Pisa devo dire che la solidarietà è stata totale, ho una lettera del ministro che mi invita a non dimettermi, in più c'è stato un documento firmato da più di 300 intellettuali, c'è sito fatto dagli studenti di Napoli che ha raccolto più di 500 firme".

LE REAZIONI - "Non spetta a me commentare le scelte interne della Normale o del suo direttore che, a quanto si apprende, sarebbe dimissionario. La mia è stata una battaglia per la città di Pisa, troppo spesso in passato depauperata delle proprie eccellenze". Questo il commento del sindaco Michele Conti. "La Normale è qui da 208 anni, rimane a Pisa continuando a portare avanti progetti di apertura e collaborazione con le università e con gli altri istituti di eccellenza - conclude il sindaco -. Auspico per la Scuola Normale che dopo questa vicenda corpo docente, studenti e ricercatori sappiano ritrovare l'armonia necessaria per continuare a rappresentare quell'eccellenza che caratterizza l'ateneo in tutto il mondo".

"Le dimissioni del direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, Vincenzo Barone, sono il giusto epilogo di una vicenda che rischiava di svuotare una delle identità più prestigiose del nostro territorio con progetti non concordati con i docenti, né con gli studenti. In ogni caso, massimo rispetto per Barone, pur non avendone condiviso i metodi da direttore. Rimango umilmente a disposizione del corpo docenti e degli studenti de la Normale per cercare di promuovere e valorizzare ancora di più la nostra eccellenza accademica territoriale". Così il deputato pisano della Lega Edoardo Ziello.