
Inaugurati i nuovi spazi del Collegio Santa Croce a Pisa, ristrutturato con finanziamenti pubblici e privati.
Un bene storico è stato restituito alla città. È il coro unisono del sindaco di Pisa, Michele Conti, e della rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna, Sabina Nuti, che ieri hanno inaugurato i nuovi spazi del Collegio Santa Croce in Fossabanda. 69 posti letto e 3.400 metri quadrati coperti hanno restituito nuova vita al complesso edilizio trecentesco.
"Si tratta – spiega Nuti – di un evento storico. Già dal 1° dicembre, 40 studenti, per la maggior parte dottorandi, hanno avuto l’opportunità di accedere al complesso. A gennaio, al rientro dalle vacanze, saranno aperte le ultime stanze e la struttura sarà utilizzata per le cosiddette "seasonal school" e per le lauree magistrali".
L’intervento di ristrutturazione e acquisto è stato reso possibile grazie a finanziamenti del Ministero dell’Università e della Ricerca, che ha contribuito con 5,48 milioni di euro (incluso il 75% del valore dell’immobile). La Fondazione Pisa ha stanziato 400mila euro per il restauro artistico, mentre la Fondazione Saint-Gobain e Saint-Gobain Italia hanno donato 100mila euro per il sistema di chiusura vetrato e 150mila euro in materiali.
Presenti all’inaugurazione, oltre alla rettrice e al primo cittadino, anche l’amministratore delegato di Saint-Gobain Italia, Gaetano Terrasini, la presidente della Fondazione Il Talento all’Opera, Patrizia Alma Pacini, e Michele Mariani, vicepresidente della Fondazione Pisa, in rappresentanza del presidente Stefano Del Corso.
L’edificio trecentesco, già convento, diventato una struttura alberghiera nei primi anni 2000 e poi non più utilizzato, è stato concesso in comodato d’uso per 28 anni dal Comune di Pisa e, successivamente, acquistato nel mese di ottobre 2024 dalla Scuola Superiore Sant’Anna. La struttura sarà inoltre aperta ai visitatori e disponibile ad accogliere eventi culturali e scientifici.
"Vogliamo – ha dichiarato il sindaco di Pisa, Michele Conti, presente all’iniziativa – , che operazioni di questo genere diventino prassi quotidiana. Il percorso intrapreso insieme a Sabina Nuti non era scontato. Nel 2018, quando ero sindaco, la struttura si trovava in uno stato di abbandono. Si era tentato di farne un ostello, ma l’operazione non funzionò. La sinergia tra enti con competenze diverse, collaborando, può fare la differenza".