Cani e gatti, emergenza sangue: "C’è bisogno di animali donatori"

Emergenza sangue per cani e gatti a Pisa: il Servizio di medicina trasfusionale chiede donatori per coprire le necessità di trasfusioni. Criteri rigorosi e procedura indolore. Contattare [email protected].

Cani e gatti, emergenza sangue: "C’è bisogno di animali donatori"

Da sinistra: Veronica Marchetti, Rebecca Dini e Eleonora Gori

C’è un’emergenza sangue che coinvolge anche cani e gatti. E in questo periodo diventa più marcata. L’appello del Servizio di medicina trasfusionale in funzione all’ospedale didattico veterinario "Mario Modenato" del Dipartimento di Scienze Veterinarie Unipi è scattato dopo che infezioni acute, setticemie, punture di insetti e morsi di vipere (diffusissime in questa fase della stagione) hanno quasi esaurito le sacche presenti nella banca del sangue. Oggi più che mai c’è, quindi, bisogno di cani e gatti donatori: "Ci sono molti pazienti che necessitano di essere trasfusi ed il gruppo dei nostri donatori, pur non esiguo, non è sufficiente a coprire le necessità" spiega la professoressa Veronica Marchetti. "Il Servizio medicina trasfusionale è nato negli anni Novanta. Attualmente il gruppo è costituito da 53 cani e 14 gatti donatori di sangue. I gruppi sanguigni vengono indicati con una sigla, chiamata Dea (Dog erythrocyte antigen), seguita da numeri. I principali sono Dea 1 positivo e Dea 1 negativo, il problema è che i donatori universali sono poco più del 30% e risultano quindi in numero carente rispetto alle esigenze. Va inoltre considerata la necessaria rotazione: la donazione può essere effettuata solo ogni 3/4 mesi" Stretti e rigorosi anche i criteri per diventare donatori. Per cani e gatti il profilo del donatore deve rispettare vari parametri: età 2/8 anni, peso maggiore di 25 kg per il cane e 5 per il gatto, carattere docile, vaccinazioni e profilassi regolari. "Senza dimenticare la verifica puntuale dello stato di benessere dell’animale. Regola base: non accettiamo donatori occasionali".

La donazione consiste in un prelievo di sangue dalla vena giugulare, mediante un’apposita sacca e per un volume proporzionale al peso. La durata è di circa 5/10 minuti ed è una procedura innocua e indolore tanto che dopo la donazione l’animale può svolgere le proprie attività senza problemi. Il donatore riceve visita clinica, esami del sangue completi, esame di urine e feci, test per le principali malattie infettive e la ‘certificazione’ del gruppo sanguigno. Le sacche di sangue sono messe a disposizione dell’ospedale e di tutti i veterinari che ne faranno richiesta. Per contattate il servizio dell’Ospedale didattico veterinario dell’ateneo (localizzato a San Piero a Grado) si può scrivere all’indirizzo [email protected] Francesca Bianchi