Procura di Pisa (repertorio)
Procura di Pisa (repertorio)

Pisa, 10 gennaio 2019 - La procura della Repubblica di Pisa ha aperto un’indagine in relazione alla valutazione di alcuni crediti operati dalla Banca di Credito Cooperativo di Pisa e Fornacette e all’alienazione di alcuni immobili effettuata dalla stessa banca alla società controllata Sigest. L’ipotesi di reato è quella di falso in bilancio a carico di sette esponenti dell’istituto di credito.

Da quanto si apprende si tratta di un’indagine – coordinata dal pubblico ministero Fabio Pelosi – che è partita nel 2018 ed è stata innescata da valutazioni su elementi di bilancio del 2016; esercizio poi approvato nel 2017. Un’indagine condotta con riserbo dalla Procura pisana a seguito di un’attività ispettiva operata dall’organo di vigilanza, la Banca d’Italia, al quale la Bcc di Fornacette (nata come Cassa Rurale e Artigiana nel 1962), già a tempo debito, avrebbe offerto tutte le delucidazioni in merito agli elementi richiesti da Palazzo Koch poi finiti poi sotto la lente.

Gli approfondimenti e le acquisizioni di elementi, al riguardo, sarebbero ancora in corso da parte dell’organo inquirente e l’indagine sembrerebbe – da quanto trapela – lontana dalla chiusura. 
La banca starebbe fornendo alla Procura ogni elemento documentale sull’esercizio 2016 che le viene chiesto al fine di dissipare ogni dubbio. 
Proprio per questo dalla banca, con sede centrale a Fornacette – al timone di diciotto filiali, di cui 18 in provincia di Pisa e una a Lucca – trapela un clima di serenità e tranquillità operativa. 

Anche perché questo, lo ricordiamo, è un momento importante per la Bcc di Pisa e Fornacette che nei giorni scorsi ha tenuto, peraltro, un’assemblea straordinaria dei soci che ha deliberato la modifica dello statuto per consentire alla banca di aderire al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea che punta a diventare la prima banca locale del Paese. Un passo che consentirà alla banca di crescere ancora, perché – come spiegato proprio da una nota della banca – con quest’ultimo tassello si concretizza di fatto la tappa finale della riforma delle Bcc iniziata nel 2015, che ha coinvolto il Credito Cooperativo in un percorso di rinnovamento, preservando al contempo la storia e i tratti caratteristici della mutualità bancaria cooperativa. Le indagini relativamente al bilancio 2016 sono state condotte dagli uomini della guardia di finanza di Pisa.