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Pisa, 11 dicembre 2018 - Porte forzate, infissi divelti, aule messe sottosopra per fare man bassa di materiale didattico da rivendere sul mercato nero. Cronaca dell’ennesima razzia, uno dei tanti furti ai danni di istituti scolastici che si verificano periodicamente nella nostra provincia. Due settimane fa – era la mattina del venerdì 23 novembre scorso – i bambini e le maestre della elementare «Giovanni Parmini» di via Parigi 3, quartiere di Pisanova, arrivando in classe avevano scoperto di esser stati vittime di un saccheggio. Nella notte precedente i ‘soliti ignoti’ si erano introdotti all’interno del plesso, mettendo tutto a soqquadro e rubando alcune apparecchiature elettroniche, materiali vari e denaro. Un danno ingente per la scuola, un vero dispiacere, uno choc, per tutti i bambini, specialmente i piccoli alunni della classe seconda A, risultata fra tutte la più penalizzata dalla scorribanda dei ladri.

«Ci hanno portato via il computer, la tastiera – racconta Elisa Salvadori, una delle insegnanti – e il proiettore senza i quali non possiamo interagire con la lavagna. Ma si sono impadroniti anche di altro materiale didattico come quaderni, gomme, lapis, matite e addirittura delle piccole clessidre di nessun valore». «Questo fatto – continua la maestra – lo hanno patito e continuano a patirlo, ma allo stesso tempo cercano di trovare soluzioni consolatorie». E venerdì scorso, prima di salutare la loro insegnante – le hanno detto ‘maestra non ti preoccupare scriviamo a Babbo Natale e vedrai che quando rientriamo dalle vacanze troviamo la classe più bella di prima’».

Non hanno perso tempo e, presa carta e penna, hanno buttato giù nero su bianco il loro messaggio per il barbuto signore in rosso. «Caro Babbo Natale – scrivono i piccoli – siamo i bambini della classe II A delle Parmini. Pochi giorni fa sono entrati i ladri nella nostra classe, ci hanno rubato tutto! Ora Babbo Natale noi lo sappiamo che tutte le volte che ti scriviamo tu ci porti regali, e proprio quelli! Quest’anno ti chiediamo la ‘Lim’ così ricominciamo a guardare i cartoni sul Natale e ad ascoltare le canzoni di Natale e in cambio noi promettiamo di essere più studiosi e bravi con le maestre. Ti vogliamo bene». Seguono le firme di tutta la classe: Aurora, Ester, Matteo, Angela, Radi, Iago, Hayat, Cosimo, Erica, Cosimo, Federico T. , Irena, Federico M., Lorenzo, Leonardo, Aida, Federico di Carlo, Giacomo, Arianna, Chiara, Giulia, Samuel. Della letterina ne hanno preparate diverse copie e domenica si sono dati da fare: sono andati alla Stazione Leopolda, dove era allestito il villaggio di Babbo Natale, e hanno consegnato una letterina direttamente nelle mani del Santa Claus di turno. Un’altra l’hanno imbucata nella cassetta della posta di Babbo Natale all’Ikea. «Spero – dice la maestra Salvadori – che ora Babbo Natale o chi per lui ascolti la preghiera dei miei piccoli alunni. La scuola non ha i soldi per ricomprare subito tutto il materiale che i ladri ci hanno portato via».