Roberta Ragusa e Antonio Logli

Firenze, 14 maggio 2018 - Nuova condanna. Dopo quasi 7 ore di camera di consiglio, la Corte d'assise d'appello di Firenze ha confermato la sentenza di primo grado per Antonio Logli accusato dell'omicidio della moglie Roberta Ragusa e della distruzione del suo cadavere. In primo grado Logli era stato condannato a vent'anni. Un verdetto atteso.

Antonio Logli dopo la sentenza di appello

Roberta Ragusa, Logli dopo la condanna: "Non parlo". Video

La maratona processuale è cominciata poco dopo le 9 della mattina del 14 maggio 2018 e si è conclusa intorno alle 18. L'imputato è rimasto in aula tutto il tempo tranne una breve pausa per andare alla toilette: ha mangiato un panino sostenuto dal figlio più grande Daniele che ha ribadito il fatto di credere "nell'innocenza del padre".

Scontato, adesso, il ricorso in Cassazione da parte della difesa dell'impiegato comunale di San Giuliano.Che ha lasciato per ultimo l'aula. La corte ha anche confermato per l'uomo l'obbligo di residenza nel comune di San Giuliano Terme (Pisa) e il divieto di allontanarsi dalla provincia di Pisa dalle 21 alle 6. La pubblica accusa aveva chiesto alla corte invece che, in caso di condanna, fosse disposta la misura di custodia cautelare.

 

Daniele, il figlio di Roberta Ragusa esce dall'aula del tribunale

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Parla l'avvocato dei parenti di Roberta Ragusa, Enrico Maria Gallinaro:

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Parla la cugina di Roberta: "Avrei voluto che mio nipote si fosse costituito parte civile"

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Parla l'avvocato Nicodemo Gentile, presidente dell'associazione "Penelope"

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