Sos variante di Collodi, "non c’è più tempo". "Al lavoro su soluzione esterna al paese"

L’annosa questione è tornata sul tavolo dell’ultima assemblea. Il consigliere Mandara ha presentato un’interrogazione su tempi e intenzioni della Giunta. Botta e risposta con Tridente

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Pescia, 3 novembre 2023 – Della viabilità esterna di Collodi si discute da oltre vent’anni; il 7 maggio 2001 la Regione Toscana, le province di Lucca e Pistoia e i Comuni di Pescia e Capannori siglarono un accordo di programma, per realizzare un’alternativa alla Strada provinciale 12.

Il 17 luglio 2020 l’accordo fu integrato, coinvolgendovi il Comune di Villa Basilica e decidendo di affidare alla Provincia di Pistoia uno studio di fattibilità finanziato dalla Regione. Da questo sono uscite cinque diverse ipotesi, quattro sul territorio di Capannori, la quinta su quello di Pescia, con tracciato in galleria sotto l’abitato di Collodi Castello. Con la determina 1334 del 16 novembre 2022 di analisi e di approvazione dello studio di fattibilità, la Provincia di Pistoia sembra propendere per quest’ultima scelta. Con il passare del tempo, il problema della variante si è fatto sempre più urgente, per alleggerire il problema del traffico pesante nell’abitato di Collodi.

Nel consiglio comunale di lunedì è stata discussa l’interrogazione presentata da Giancarlo Mandara, che dopo aver ricordato come "tale viabilità diventa essenziale per l’industria cartaria, ma ancor più per lo sviluppo del settore turistico" e le difficoltà che devono affrontare i residenti di Collodi e di Ponte all’Abate, frazioni ogni giorno attraversate da circa 16mila veicoli, di cui 1.500 mezzi pesanti, ha chiesto "qual è la posizione in ordine alle ipotesi di tracciato emerse dallo studio di fattibilità della provincia? Cosa ha fatto da quando si è insediata per velocizzare il percorso di realizzazione della viabilità esterna di Collodi? Vi sono stati degli incontri o comunque un’interlocuzione tra gli enti? Cosa intende fare per tutelare il proprio territorio di Collodi e di Ponte all’Abate e i residenti, in particolare sotto il profilo della sicurezza e della salubrità dell’ambiente? Può l’amministrazione indicare quanto ancora si dovrà aspettare per avere la soluzione al problema in oggetto?".

La risposta è arrivata dal vice sindaco Luca Tridente che spiega come la Giunta, fin dall’insediamento, abbia chiesto alla Provincia che fossero illustrati ai cittadini i risultati dello studio "fermo restando che la nostra posizione è che la variante al centro abitato non può che essere esterna". Tridente, inoltre, definisce "doveroso" il confronto con la popolazione. "Nei prossimi giorni, visto che non è arrivata alcuna notizia in merito a incontri con la cittadinanza, solleciteremo ufficialmente la Provincia a organizzarlo – prosegue –: le tempistiche per la realizzazione dell’opera dipendono esclusivamente dal momento in cui gli enti saranno concordi su una opzione che, a quel punto, sarà candidata nelle linee di finanziamento". Saranno prioritarie le operazioni per la tutela della sicurezza e dell’ambiente dei cittadini. "Vogliamo che i cittadini siano parte attiva in una decisione così importante – conclude Tridente – dato che Collodi sta pagando da tempo un prezzo alto per i disagi provocati dal traffico pesante che quotidianamente attraversa il centro abitato del paese".

Emanuele C utsodontis