
Sulla situazione di crisi della Fondazione Collodi e sui rapporti tesi con il Comune di Pescia c’è l’intervento di Noi...
Sulla situazione di crisi della Fondazione Collodi e sui rapporti tesi con il Comune di Pescia c’è l’intervento di Noi Moderati, con le parole del coordinatore Gianluca Iori. "Il recente pignoramento dei conti correnti della Fondazione Collodi, motivato dal mancato pagamento di Tari e Imu, merita una riflessione più attenta rispetto a quanto emerso nella comunicazione del Comune di Pescia. Sebbene sia doveroso che ogni ente, pubblico o privato, rispetti le normative fiscali e contributive, non si può ignorare il ruolo fondamentale che la Fondazione Collodi svolge da decenni nella promozione culturale e turistica del nostro territorio. Interventi così drastici, come il blocco dei conti correnti, rischiano non solo di mettere in ginocchio una realtà culturale di rilevanza nazionale e internazionale, ma anche di compromettere l’immagine della città e l’indotto economico che ruota attorno al Parco di Pinocchio".
Iori sottolinea poi un aspetto: "Con la recente circolare chiarificatore di luglio emanato dal ministero delle Finanze, è stata posta definitiva chiarezza: i musei e le istituzioni culturali sono esentati dal pagamento di Imu e Tari, fatta eccezione per le sole aree a destinazione commerciale. Alla luce di questa normativa, appare ancor più incomprensibile la decisione del Comune di Pescia, che non ha tenuto conto delle nuove disposizioni ministeriali. È altrettanto incredibile constatare come il Comune di Pescia abbia scelto di agire con un criterio puramente ortodosso e sanzionatorio. Per queste ragioni, Noi Moderati porrà la questione in Parlamento con un’interrogazione parlamentare. La Fondazione Collodi non può e non deve essere trattata come un semplice debitore, ma come un presidio culturale da salvaguardare e valorizzare".