GIOVANNA LA PORTA
Cronaca

Massa e Cozzile Civica attacca: "Problemi di viabilità non risolti"

Torna all’attacco il gruppo consiliare Massa e Cozzile Civica per esprimere alcune considerazioni in merito alle barriere architettoniche e ai...

Elena Maltagliati capogruppo dell’opposizione nel consiglio comunale di Massa e Cozzile

Elena Maltagliati capogruppo dell’opposizione nel consiglio comunale di Massa e Cozzile

Torna all’attacco il gruppo consiliare Massa e Cozzile Civica per esprimere alcune considerazioni in merito alle barriere architettoniche e ai progetti di recupero urbani. "Uno dei traguardi più significativi della giunta guidata da Marzia Niccoli – scrivono – è stato l’avvio degli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche in via I Maggio, via Lucchese e via Sabatini, nella frazione di Margine Coperta. Il tema è stato portato all’attenzione del consiglio comunale grazie a una mozione presentata dal gruppo Massa e Cozzile Civica, che ha avuto il merito di riaccendere l’attenzione su una questione troppo spesso trascurata". L’opposizione sottolinea il proprio impegno per l’approvazione del Peba (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche). L’ex Bertini per la minoranza è un intervento costoso che non risolve la viabilità. "La riqualificazione dell’area è stata presentata come un intervento strategico, ma si è trattato di un’operazione transata a prezzo di mercato – ha dichiarato Elena Maltagliati – ma non ha risolto il problema principale: la viabilità. La rotonda adiacente resta un punto critico".

Critiche anche sulla scuola Amicizia: "La messa a norma della primaria è stata un intervento necessario, ma gestito con scarsa attenzione alla comunicazione. L’opera era indispensabile, ma Niccoli ha mancato un dialogo chiaro con le famiglie" ha sottolineato la consigliera Annamaria Cialdoni. Sulla neonata piazza Maltagliati, il consigliere Vannini ha espresso preoccupazione. Infine, sullo sport, il gruppo consiliare apprezza gli interventi sulla Polisportiva, ma sottolinea la necessità di investire anche in discipline come il tennis, oggi affidate esclusivamente all’iniziativa privata.