Lo psicologo sotto accusa si è dimesso dall’ordine. Il "passo indietro" alla base della scarcerazione

MONTECATINI TERME Si è dimesso dall’ordine degli psicologi della Toscana l’uomo di 45 anni...

Lo psicologo sotto accusa si è dimesso dall’ordine. Il "passo indietro" alla base della scarcerazione
Lo psicologo sotto accusa si è dimesso dall’ordine. Il "passo indietro" alla base della scarcerazione

Si è dimesso dall’ordine degli psicologi della Toscana l’uomo di 45 anni accusato di abusi sessuali aggravati nei confronti di dieci pazienti, alcune delle quali minorenni all’epoca dei fatti. Gli episodi contestati all’ormai ex professionista sarebbero avvenuti nell’arco di ben dieci anni, tra il 2013 e il 2023.

Il passo indietro dall’albo professionale da parte del 45enne è una delle motivazioni principali per cui il tribunale del riesame di Firenze ha deciso due giorni fa di revocare la misura cautelare della carcerazione. Il provvedimento è stato commutato negli arresti domiciliari, che l’uomo sta scontando nella sua abitazione in provincia di Pisa.

L’istanza al tribunale del riesame per la revoca della carcerazione è stata presentata da Mauro Cini e Davide Pucci del foro di Prato, difensori dell’indagato, dopo il diniego del pubblico ministero Giuseppe Grieco e del giudice delle indagini preliminari Patrizia Martucci. Le dimissioni dall’ordine degli psicologi, senza dubbio, hanno rappresentato un elemento importante per attenuare la misura cautelare.

L’indagine nei confronti dell’uomo è nata in seguito alla denuncia, formalizzata nel gennaio di quest’anno, da parte di una delle presunte vittime. La ragazza, all’epoca dei fatti 14enne, ha raccontato di aver conosciuto lo psicologo durante alcuni incontri di presentazione organizzati da un istituto scolastico che frequentava, volti a far conoscere gli obiettivi e la funzione degli sportelli dedicati al disagio. Una volta attirata la simpatia di alcune giovani pazienti, stando a quanto emerge dalle testimonianze, lo specialista le invitava a sottoporsi a terapia privata presso il proprio studio, inizialmente insegnando alcune tecniche di respirazione e rilassamento.

A un certo punto, però, sempre stando a quanto raccontato dalle ex pazienti del professionista, lo psicologo sarebbe passato a tecniche irregolari che vertevano sul contatto fisico. E sarebbe stato proprio in quelle circostanze, nel corso di alcune sedute in cui lo psicologo si sarebbe sdraiato accanto a loro in una stanza attigua allo studio, dove erano stati collocati dei materassini, che le ragazze avrebbero subito dei palpeggiamenti.

Nei confronti dello psicologo è stato eseguito un decreto di perquisizione locale e personale, estesa, oltre allo studio medico, alla propria abitazione e ogni altro luogo di sua pertinenza, che ha portato al sequestro di alcuni supporti informatici (pc, hard disk, telefoni cellulari).

Daniele Bernardini