L’ex Posta Club verso la rinascita. Il Comune apre a nuove proposte. Prime manifestazioni d’interesse

Il locale è chiuso da nove anni, ora la consultazione preliminare di mercato. Patron Pacini: "Perché no?"

L’ex Posta Club verso la rinascita. Il Comune apre a nuove proposte. Prime manifestazioni d’interesse

L’ex Posta Club verso la rinascita. Il Comune apre a nuove proposte. Prime manifestazioni d’interesse

Una chiusura di nove anni, due o tre sentenze tra processi e ricorsi al Tar, un paio di incendi, un pasticciaccio brutto tra "denunciati abusi edilizi e mancate quote d’affitto" verso il Comune di Monsummano dopo i sigilli, ma oggi si riparte. Il vecchio Chalet, che le generazioni più giovani conoscono come l’ex Posta Club, mette punto, va a capo e potrebbe riaprire prima di quanto si creda. L’amministrazione comunale ha infatti recentemente pubblicato un atto di indirizzo "per la consultazione preliminare di mercato per la concessione di proposte progettuali per l’affidamento in concessione del servizio di gestione e valorizzazione dello Chalet Ex Posta in piazza IV Novembre". Insieme alla restituzione delle chiavi al Comune, legittimo proprietario dell’immobile e del giardino che lo circonda, l’amministrazione guidata dal sindaco Simona De Caro pare abbia infatti intenzione di riaprire lo storico locale che vide, tra le altre cose, la prima esibizione assoluta in Italia nel 1969 di un David Bowie che ancora non conosceva quasi nessuno e non si esclude che ci possa essere anche un interesse a riprendere la gestione dello Chalet proprio da parte della stessa famiglia Pacini, ex gestori e attuali proprietari di diversi altri locali e ristoranti della zona.

"Noi potremmo essere anche interessati a formulare una proposta – ha detto patron Riccardo Pacini –, ma parlarne adesso è prematuro. Quello che posso dire è che con l’amministrazione De Caro ci troviamo molto bene, i rapporti con il Comune sono tornati buoni e che di certo, rispetto a come era strutturato prima l’ex Posta Club, oggi dovrebbe essere gestito diversamente. Avevamo già lasciato molto tempo fa in Comune un resoconto di come potrebbe essere utilizzato oggi il locale e il giardino al netto di quello che è stato. Il passato è passato". Intanto negli atti municipali si fa presente che il servizio potrebbe promuovere attività profit e no profit e che "pochi giorni fa – come si legge nei documenti – si è conclusa la complessa operazione di ripulitura e smaltimento dei rifiuti accumulati, in questi mesi, anche per intrusioni all’interno del complesso, avendo comunque l’amministrazione comunale dovuto attendere che il precedente gestore rimuovesse le strutture abusivamente realizzate come da impegni assunti a conclusione del contenzioso giudiziario e considerato che, a questo punto, si ritiene necessario restituire vitalità e funzioni a quegli spazi così preziosi per la cittadinanza e, pertanto, occorre procedere all’espletamento di una nuova gara per l’individuazione del soggetto cui affidare la gestione del servizio".

Arianna Fisicaro