DANIELE BERNARDINI
Cronaca

La denuncia sul bocciodromo: "Sta morendo nell’indifferenza"

"Il bocciodromo di Montecatini Terme era un simbolo, un fiore all’occhiello per una città che ancora si vanta del titolo...

Il bocciodromo di Montecatini

Il bocciodromo di Montecatini

"Il bocciodromo di Montecatini Terme era un simbolo, un fiore all’occhiello per una città che ancora si vanta del titolo di città dello sport. Ma la realtà, sotto gli occhi di tutti, racconta un’altra storia: quella di un patrimonio lasciato morire nell’indifferenza". Questo uno dei passaggi dell’intervento di Piero Bonaccorsi, segretario della Bocciofila Montecatini Avis che denuncia lo stallo dei lavori di ristrutturazione sulla struttura sportiva: "Un tempo vibrava di voci, risate e del rumore sordo delle bocce che correvano sul sintetico; oggi non resta che il silenzio, rotto solo dal fruscio dell’erba alta e dal vento che scuote reti arrugginite – si legge nella nota –. Non è il set di un documentario sul declino, ma la dolorosa realtà del bocciodromo di Montecatini, chiuso dal 2018 e lasciato in balìa di promesse mancate e burocrazie infinite. Un tempo era un impianto invidiato da tutta la Toscana, casa della gloriosa Bocciofila Montecatini Avis, oggi, invece, è ridotto a un cimitero di ricordi".

La nota firmata da Bonaccorsi sottolinea come le risorse economiche per far tornare a vivere il bocciodromo ci siano "e non da ieri. Nel febbraio 2024 l’appalto per i lavori era stato assegnato a un’azienda laziale, finita però nel mirino dell’Autorità anticorruzione e della Prefettura di Latina per questioni legate al codice antimafia. L’impresa, pur inserita in ’white list’, ha potuto appena recintare l’area e avviare qualche demolizione prima che la validità della ’white list’ scadesse il 31 luglio 2024. Da quel giorno, il cantiere si è fermato. È passato un anno e del bocciodromo restano solo rottami, erbacce e amarezza".

"Il colpo più duro lo ha incassato la Bocciofila Montecatini Avis – sottolinea Bonaccorsi –: stretta tra ostacoli burocratici e costi insostenibili, ha dovuto rinunciare ai titoli sportivi, mettendo fine a una storia fatta di passione, sacrifici e successi. È stato un dolore per gli atleti, ma anche per un’intera comunità che in quel bocciodromo trovava un luogo di incontro, socialità e orgoglio. Oggi la squadra biancoceleste, con coraggio e testardaggine, continua a lottare per mantenere viva la tradizione. Montecatini non merita di vedere cancellata questa parte della sua identità. Riaccendere le luci sul bocciodromo significa restituire dignità a una comunità intera".