
Fanucci vuole il riconteggio: "Errori o valutazioni non omogenee"
"Facciamo ricorso per avere un riconteggio dei voti attribuiti alle nostre liste". Edoardo Fanucci rompe il silenzio post-elettorale. Dopo aver conquistato il 27,12% dei voti (2484) che non gli è valsa la partecipazione al ballottaggio, il giorno dopo l’esponente di Italia Viva è pronto ad affrontare i temi del presente e del suo futuro. Fanucci ha annunciato di aver presentato un ricorso per il riconteggio delle schede elettorali e che parlerà di questo e altro in una conferenza stampa, convocata per domani, giovedì 13 giugno. "È stata una corsa fantastica, a perdifiato – spiega Fanucci –. 2484 preferenze, il 27% di voti, senza simboli di partito, con una coalizione amministrativa che ha dato tutto non solo intorno a me ma soprattutto intorno ad un progetto bellissimo. È da lì che vogliamo ripartire".
Un percorso che ha condotto il candidato sindaco a dieci voti dall’accesso al ballottaggio. "Abbiamo indetto una conferenza stampa nella quale parleremo di tutto, soprattutto delle cose che vogliamo realizzare e che ci stanno a cuore. Attenzione, noi chiediamo i riconteggi, lo abbiamo già fatto – conclude e precisa Fanucci –, ma non perché pensiamo che ci siano stati dei brogli, assolutamente no, magari degli errori o delle non omogenee valutazioni: un modo per dire grazie e per confrontarci sul futuro della città".
A questo punto resta una opzione per Fanucci: fare ricorso al Tar della Toscana, ma in questo caso, dovrebbe aspettare la proclamazione degli eletti (entro trenta giorni dal risultato del ballottaggio). A questo punto il Tar potrà decidere, eventualmente, di chiedere il riconteggio dei voti, di solito effettuato dalla Prefettura. Se tale attività dovesse indicare che a Fanucci sono stati attribuiti meno voti di quelli effettivamente ricevuti, il risultato del ballottaggio dovrà essere annullato e il voto ripetuto con l’esclusione di Del Rosso.
Daniele Bernardini