Contributi per gli affitti. L’intervento del Comune con 110 mila euro di fondi

L’assessore Roberta D’Oto: "Essere riusciti a finanziare il provvedimento con risorse delll’amministrazione rappresenta un traguardo importante".

Contributi per gli affitti. L’intervento del Comune con 110 mila euro di fondi
Contributi per gli affitti. L’intervento del Comune con 110 mila euro di fondi

Il Comune di Monsummano finanzia con 110mila euro di fondi propri i contributi affitto e per l’emergenza abitativa. In particolare si tratta di 95mila euro per le aliquote per aiutare gli inquilini (e i padroni di casa ad avare una garanzia di pagamento della mensilità dovuta) e altre 15mila euro per l’emergenza abitativa che sono state approvate con una variazione di bilancio. "Fino alle ore 13 di mercoledì 25 ottobre – fanno sapere dal Comune – è attivo il bando per richiedere il contributo affitti. Per presentare la domanda, scaricabile dal sito www.comune.monsummano-terme.pt.it, occorre avere la residenza anagrafica nel Comune di Monsummano Terme nell’alloggio per il quale si richiede il contributo, avere un contratto di locazione correttamente registrato e in regola con gli adempimenti annuali e un’attestazione il cui valore ISE non sia superiore a 32.048,52 euro e il cui valore Isee non sia superiore a 16.500 euro".

"Siamo davvero orgogliosi di aver raggiunto questo importante traguardo – ha detto l’assessore al sociale Roberta D’Oto – Essere riusciti a finanziare, unicamente con le risorse del comune, un intervento di questo tipo dimostra quanto per la nostra amministrazione siano fondamentali le politiche sociali e di sostegno che, a volte, vengono dimenticate ai piani più alti. Il comune di Monsummano Terme dà prova, ancora una volta, di essere dalla parte dei cittadini e di mettere davanti a tutto le necessità della comunità".

Il contributo pubblico sugli affitti è un modo per garantire anche ai proprietari di abitazioni in locazione che la pigione venga regolarmente pagata alla fine del mese, anche in caso di aggravamento della situazione economica degli inquilini. Insomma, un modo per garantire al proprietario la rendita anche qualora chi è in affitto non possa per qualche motivo comprovato non pagare più la quota mensile.

"Si tratta di un intervento che l’amministrazione ha fortemente voluto per contrastare il problema della morosità dei cittadini che, in un periodo costellato dall’aumento dei prezzi in diversi settori, con maggiore frequenza non riescono a pagare l’affitto, in danno ai proprietari degli immobili e con conseguente messa in moto della macchina giuridica per la richiesta di sfratto".

Arianna Fisicaro