Firenze, 12 febbraio 2020 - Chi non ama il freddo gioisce nel passare un inverno come questo, che di fatto è una primavera anticipata. Mimose in fiore da gennaio, pranzi all'aperto e passeggiate in spiaggia. Dall'altra ci sono tante preoccupazioni su altri fronti, soprattutto economici: la stagione sciistica, le vigne, i campi coltivati risentono dell'assenza dell'inverno. Stiamo parlando di uno degli inverni piùà caldi in Toscana  degli ultimi decenni, con temperature abbondantemente sopra la media. Martedì le minime erano dieci-undici gradi sopra la media stagionale.

I dati: martedì 11 febbraio all'isola di Montecristo si poteva fare il bagno. 23° di massima e 15° di minima. 20° gradi di massima a Portoferraio e San Donato (Grosseto). Minime ampiamente sopra i 9-10° dappertutto, non si è andati sottozero nemmeno ad alta quota: le stazioni meteo sopra i 1.600 metri, come la vetta dell'Amiata, Foce a Giovo, il Passo Radici sono rimaste sopra 0°.

Mercoledì 12 si sono toccate massime sopra i 17° praticamente in tutte le province toscane: 18° a Candia (Massa), Follonica (Grosseto), perfino in centro storico a Firenze, dove i turisti americani girano in bermuda e maglietta. Ma anche a Santomato (Pistoia), Buonconvento (Siena), Orentano (fra Pisa e Lucca) si sono raggiunti i 17°, le zone di mare tra Livorno e Grosseto, isole comprese, non sono andate sotto i 13°.

La causa del caldo anomalo? "Il vortice polare stratosferico - spiega Gianni Messeri, ricercatore Cnr e previsore Lamma - un'area di bassa pressione presente intorno alla zona polare che, quando è particolarmente forte, giustifica un'area di alta pressione alle medie latitudini con un flusso molto mite e relativamente secco".

A dicembre e gennaio il vortice polare stratosferico forte ha condizionato il meteo anche nella nostra regione. Era già successo nel 1989-'90, nel 2006-'07 e nel 2014-'15. E il resto del mese di febbraio? Una discesa di aria fredda potrebbe arrivare dopo il 15.