Venti big dell’arte a Fosdinovo. La mostra alla Torre Malaspiniana

Si inaugura sabato l’evento artistico curato da Paolo Pratali sui 40 anni di memoria di Arte 84 .

Venti big dell’arte a Fosdinovo. La mostra alla Torre Malaspiniana

Venti big dell’arte a Fosdinovo. La mostra alla Torre Malaspiniana

Si inaugura sabato alle 18 alla Torre Malaspiniana di Fosdinovo la mostra curata da Paolo Pratali sui 40anni di memoria di Arte 84. La rassegna patrocinata dal Comune di Fosdinovo e la partecipazione attiva di Pro Loco e Università del Tempo Libero è stata organizzata da Home Art Museum, Atelier sette, il gruppo di esperienze creative di Carrara. L’iniziativa è stata voluta già dall’allora assessore alla Cultura e oggi sindaco di Fosdinovo Antonio Morriconi: "Siamo al compimento dei quarant’anni di Arte Ottantaquattro. È stato il mio ultimo evento organizzato assieme a Paolo, Piero e Salvatore come presidente della Pro Loco. Oggi, a distanza di quarant’anni, mi trovo a promuovere questa nuova iniziativa d’arte che certamente ci sorprenderà per la qualità e l’originalità dei mezzi espressivi utilizzati".

La mostra sui “40 anni di Arte84” è strutturata con la presentazione di 20 artisti concentrati in un’unica esposizione: l’italo-argentino Miguel Ausili che ci ripropone il dualismo tra primitività e contemporaneità; l’architetto del suono medievale Enrico Bardellini; l’archeologo orafo Giacomo Renato Bisso; Alberto Burri già promosso in una mostra al Suffragio di Carrara nel 1981; Giuseppe Capogrossi e l’immediatezza del segno-simbolo calcolato; il collezionista-performer Guglielmo Achille Cavellini, il pugliese Mimmo Conenna assemblatore di modelli concettuali; Chiara D’Atria con il suo impegno di autrice nel teatro ludico dell’assurdo; la russa-italiana Anna Divan e il suo informale tra astratto e nuova figurazione; il mitico Gillo Dorfless; Andrea Fagioli inventore di una stagione curiosa e stimolante che racconta la sottile filosofia dell’arte; l’informale, gestuale tedesco, autodidatta Alex Grotjahn; le immagini trasversali di Robert Mapplethorpe; la ceramista informale Mariella Menichini; il giapponese Yoshin Ogata che duella tra le gocce dell’acqua; il gestuale del gruppo selvaggio Penck; Arnulf Rainer e la sua pittura dissacrante; Myriam Risola e l’alfabeto delle geometrie; il performer- pittore Gianni Romeo; ol nuovo figurativismo si racconta nelle mani magiche di Piero Scandura. Paolo Pratali ha costruito all’interno della mostra un’ampia sezione con sette omaggi di taglio didattico che aiutano il visitatore a calarsi dentro la contemporaneità dell’arte.